frank matano a lol

Giovedì 8 aprile sono state messe online le ultime due puntate di LOL – Chi ride è fuori, versione italiana di un format giapponese diventata in brevissimo tempo un fenomeno mediatico estremamente virale. I social sono inondati di meme che riprendono i tormentoni visti nelle 6 puntate dello show, ma non sono mancate anche critiche al programma.

La comicità è un mistero, ma è probabile che ciò che abbia fatto ridere migliaia di persone che hanno visto LOL – Chi ride è fuori, sia anche ciò che proprio non è piaciuto ad altrettante. Il format è semplice: 10 comici riuniti per 6 ore in un teatro devono cercare di non ridere alle battute degli altri. Non esattamente semplice, considerando che la risata è il loro pane quotidiano. Nella prima edizione italiana, condotta da Fedez e Mara Maionchi, hanno partecipato: Ciro e Fru dei The Jackal, Elio, Lillo, Caterina Guzzanti, Pintus, Katia Follesa, Michela Giraud, Luca Ravenna e Frank Matano.

Proprio uno dei giudici di Italia’s Got Talent ha voluto rispondere in prima persona ad alcune critiche piovute sul programma. Nulla di “politicamente scorretto”, in questo caso, semplicemente per qualche critico e spettatore il programma non fa ridere. Aldo Grasso, per esempio, l’ha definito «puerile e forzato», e l’ha stroncato dicendo che nessuno dei comici, quasi tutti a lui sconosciuti, l’ha fatto ridere. Matano nei giorni scorsi ha tweetato:

«Cambierei il regolamento della prossima edizione di #LOLitalia. Chi fa ridere Aldo Grasso vince»

Oltre a questo, ha parlato di LOL – Chi ride è fuori anche in una recente intervista a Repubblica. Qui, ha spiegato meglio quale sia il suo pensiero sulle critiche al programma, nel corso del quale si è instaurato un rapporto decisamente speciale con Elio, tanto che le gag tra i due sono diventate immediatamente virali. Sul tema, Matano ha detto:

«La critica sarebbe utile per far scoprire al pubblico prodotti nuovi. LOL è stato visto da tutti, puoi fare le critiche che vuoi, ma il pubblico ha riso moltissimo. Poi spiegare la comicità è come vivisezionare una rana, scopri quel che c’è dentro, ma la rana muore. Giudicare la risata è come rivelare il trucco di un prestigiatore»

In sostanza, per Matano la critica su un programma che punta a far ridere mostrando comici che non devono ridere, lascia un po’ il tempo che trova. Questo perché sarebbe difficile essere oggettivi su qualcosa di tanto soggettivo come l’umorismo e la risata. Il definitivo “Non ho riso” di Aldo Grasso, per Matano, non dovrebbe quindi essere preso come giudizio universale, a meno che non si voglia vivisezionare LOL.

Foto: Amazon Prime Video

Fonte: Repubblica

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