Stranger Things

“Non è forse l’attesa di Stranger Things 4 essa stessa la nuova stagione?”. Si potrebbe ironizzare così sul ritardo nell’uscita dei nuovi episodi della serie cult che strizza l’occhio ai nostalgici degli anni ’80. Dopo le prime tre stagioni uscite rispettivamente nel 2016, 2017 e 2019, non è ancora all’orizzonte una data per le nuove avventure dei ragazzi di Hawkins e finora è uscito solo un teaser trailer.

Gran parte del motivo è dovuto ovviamente alla pandemia da Covid-19, che ha fermato le riprese e costretto a ripensare completamente il piano di produzione. Non solo, però. Il produttore esecutivo e regista della serie Shawn Levy ha infatti rivelato altre ragioni dietro al ritardo di Stranger Things 4, della quale devono ancora terminare le riprese. A Collider, ha dichiarato:

«Per quanto i nostri spettatori siano addolorati nel dover aspettare così tanto, credetemi, addolora Matt, Ross [i fratelli Duffer, ndr] e me molto di più. È una tempesta perfetta fatta di shutdown per il Covid, ritmo di riprese più lento per i protocolli di sicurezza, che sono necessari, e per coincidenza abbiamo scelto la quarta stagione per essere molto – e dico molto, molto molto – più ambiziosa di tutte le altre»

Dalle prime immagini del set circolate in rete, si aveva avuto la sensazione che le cose per Undici e gli altri si metteranno davvero male. La storia non coinvolge solo loro ma anche lo sceriffo Hopper di David Harbourche ultimamente si sta dando agli spoiler selvaggi – catturato e prigioniero in Russia alla fine di Stranger Things 3. Anche questo è un altro elemento che contribuisce al ritardo della nuova stagione:

«Come risaputo, quando la pandemia è iniziata ero in Lituania con David a girare la parte in cui viene rivelato che Hopper è vivo – ha dichiarato Levy – Quindi si sa che abbiamo un po’ di azione a Hawkins, un altro po’ in Russia e abbiamo anche un’intera storyline ambientata da un’altra parte che presto verrà rivelata. Quindi questa è la prima stagione in cui ampliamo la geografia, con riprese in molte location, e lo stiamo facendo sullo sfondo di un mondo che ha reso le riprese molto più lente e in ritardo. Questo è il motivo per cui ci stiamo mettendo così tanto».

A tutti questo, va aggiunto un altro elemento, sempre rivelato da Shawn Levy durante la sua intervista: 

«La ragione per cui Stranger Things richiede così tanto tempo è che tutto è fatto da un piccolo gruppo di noi. I fratelli vogliono dirigere un certo numero di episodi ogni anno, io devo fare altrettanto. Dobbiamo stare in sala montaggio e mettere le mani su tutto da soli. Guardando allo show, non ci sono 12 produttori esecutivi. C’è un piccolo gruppo e i controlli sono rigorosi su ogni episodio e su tutto ciò che riguarda il franchise, che si tratti di un’esperienza drive-through a Los Angeles o un paio di sneaker Nike uscite nel 2019, vediamo e approviamo tutto noi».

In definitiva: pazienza, fan di Stranger Things, l’attesa sarà ancora lunga ma – si spera – ne varrà la pena.

Foto: Netflix

Fonte: Collider

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