Strappare Lungo I Bordi Zerocalcare

«Siccome mi viene chiesto tutti i giorni, il mio cuore trabocca di gioia nel poter infine aggiornavi su come procede la serie»: esordisce così Zerocalcare nel mostrare ai suoi follower sui social network delle nuove tavole, realizzate per aggiornarli sulla lavorazione di Strappare Lungo i Bordi, serie Netflix che era stata annunciata lo scorso dicembre. 

«Amici! Amiche! Un friccico di emozione! Vi ricordate che sei mesi fa era uscita la notizia che stavo a fa’ una serie su Netflix? Oggi ho pensato vabbé ma famojela vede ‘na cosetta, no? Così non pensano che so’ un cazzaro mitomane», esordisce il fumettista. 

Netflix viene rappresentato come l’Occhio di Sauron sulla sommità della Torre di Mordor de Il signore degli anelli e Zerocalcare si “diverte” a immaginare le reazioni del servizio di streaming alle sue rivelazioni troppo premature e a mezzo social: «Foto de un bozzetto a matita? Profanazione della tomba di tua nonna. E dire solo la data di uscita? Ti ammazziamo il cane».

Zerocalcare, al secolo Michele Rech, aggiunge poi: «Niente rega’, non posso dire un c*zzo (…) Ci stiamo ancora lavorando alacremente. Io sono fomentato e mi piglia bene lavorarci (non mi sono ancora pentito di essere nato e maledetto per essermi imbarcato in questa cosa.) Uscirà. Non tra una settimana, ma manco tra un anno. ‘Na via de mezzo».

TROVATE QUI LE TAVOLE DI ZEROCALCARE 

La serie sarà ambientata nell’ormai noto universo narrativo di Zerocalcare, dove non mancheranno personaggi cult come Secco, Sarah, l’Amico Cinghiale e l’iconico Armadillo, doppiato per l’occasione da Valerio Mastandrea

Strappare Lungo i Bordi sarà prodotta dalla Movimenti Production in collaborazione con BAO Publishing e sarà la prima serie animata a essere ambientata nel mondo di Zerocalcare.

«Era tanto tempo che giravo attorno all’animazione, anche divertendomi molto a sperimentare, facendo tutto da solo – aveva dichiarato Zerocalcare lo scorso dicembre – Al tempo stesso mi sarebbe piaciuto alzare l’asticella, sfruttare di più il mezzo video in termini di regia, di movimento, mantenendo però il mio linguaggio e i miei temi e continuando ad avere il controllo totale sulla storia. In questo senso Netflix mi ha messo in condizione di lavorare in un modo che tiene insieme tutti i piani: libertà assoluta nei contenuti e nei linguaggi, possibilità di collaborare con persone più capaci di me, per raccontare una storia su una piattaforma accessibile ormai praticamente a tutti. Speriamo che tempo che esce la serie il mondo esista ancora più o meno come lo conosciamo».

Che ne pensate? Ditecelo nei commenti!

Foto: Zerocalcare

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