A volte interpretare personaggi troppo crudeli non fa esattamente piacere agli attori. Se da una parte sono spesso e volentieri proprio i villain a possedere quel background misterioso e contorto che finisce inevitabilmente con l’attrarre il pubblico, dall’altra si rivelano, di sovente, dei sociopatici talmente crudeli da spingere le stesse star a sperare che vadano incontro, prima o poi, alla tipica “svolta da eroi”.

È il caso di Joshua Mikel, l’interprete di Jared nello show The Walking Dead, che ha ammesso di aver chiesto allo showrunner Scott Gimple se il suo personaggio avrebbe potuto ottenere un qualche tipo di redenzione nel corso degli episodi, magari abbandonando i Salvatori e unendosi a Maggie nella colonia di Hilltop:

«Ad un certo punto gli ho scritto una mail dicendogli: “Hey amico, esiste qualche possibilità di riscatto per Jared? C’è qualcosa che dovrei sapere di lui? Non so, magari ad un certo punto potrebbe unirsi alla gente di Hilltop facendosi strada nella loro comunità?»

Beh, la risposta di Gimple non è stata delle migliori. Ma se non altro, non ha lasciato alcun dubbio all’attore:

«E a quel punto lui mi ha detto: “No amico, lui è un testa di c***o in tutto e per tutto”.»

E in effetti, secondo l’interprete, Jared aveva probabilmente sviluppato le sue tendenze sociopatiche ancora prima di incontrare Negan; e a quel punto, non ha fatto altro che dare sfogo alla sua follia, prima di morire divorato dagli zombie. Non che ci sia dispiaciuto.

Fonte: CB

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