Tutti hanno amato Scissione, ma anche questa serie sci-fi meriterebbe lo stesso tipo di attenzione
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Tutti hanno amato Scissione, ma anche questa serie sci-fi meriterebbe lo stesso tipo di attenzione

Uno show impegnativo, che richiede attenzione, ma che in cambio offre profondità, emozione e idee straordinarie

Tutti hanno amato Scissione, ma anche questa serie sci-fi meriterebbe lo stesso tipo di attenzione

Uno show impegnativo, che richiede attenzione, ma che in cambio offre profondità, emozione e idee straordinarie

La serie Apple TV For All Mankind

Con l’avvento della seconda stagione nel 2025, Scissione si è ufficialmente ritagliata un posto nell’Olimpo delle serie sci-fi più amate del secolo. L’opera targata Apple TV è diventata un vero e proprio fenomeno di massa, coinvolgendo ogni settimana sempre più spettatori, pronti a lasciarsi coinvolgere e affascinare dagli originali elementi thriller, ma anche dalle intriganti questioni filosofiche, che vanno dall’identità personale al libero arbitrio.

Tuttavia, anche se la serie creata da Ben Stiller è diventata la più vista della piattaforma, Apple TV è davvero ricchissima di contenuti sci-fi di altissimo valore artistico e produttivo, molti dei quali meriterebbero di godere di altrettanta fama. Un esempio perfetto è For All Mankind: nonostante sia giunta alla quinta stagione e sia stata acclamata da pubblico e critica, si potrebbe tranquillamente classificare tra i prodotti più “sottovalutati” dello streamer, o almeno tra quelli che meriterebbero di essere conosciuti da un pubblico molto più ampio.

Lo show, che ha debuttato nel 2019, immagina una realtà alternativa in cui la corsa allo spazio non è mai terminata. In questo mondo, è stata l’Unione Sovietica a sbarcare per prima sulla Luna, scatenando uno sforzo ancora più massiccio da parte degli Stati Uniti per nuove missioni spaziali. Nel corso delle stagioni vengono esplorate attentamente tutte le ipotetiche conseguenze di uno scenario simile: ad esempio, nell’universo di For All Mankind esistono basi lunari permanenti, le auto elettriche sono la norma, la tecnologia procede molto più rapidamente e l’umanità è già pronta a sbarcare su Marte. Allo stesso tempo, le ambizioni della NASA si riflettono anche sulla società: nel disperato tentativo di raggiungere i sovietici, l’agenzia recluta anche donne e persone nere, facendo fare un salto agli Stati Uniti anche in ambito di diritti. 

Politica, tecnologia, cultura e società si intrecciano su più livelli, ma al centro della storia resta sempre il realismo con il quale vengono rappresentati i personaggi. Le loro storie parlano di ambizione e talento, di vittorie e fallimenti, di sacrificio e solitudine, e molto altro ancora. Inoltre, ogni stagione alza la posta in gioco e cambia prospettiva, senza mai ripetersi. La serie cresce insieme ai personaggi e all’universo narrativo, trasformandosi da semplice what-if storico a una storia sci-fi sempre più ambiziosa.

Numerosi anche i punti in comune con Scissione, sia per quanto riguarda la qualità produttiva che per alcuni elementi della narrazione. Ad esempio, entrambe non sono confinate in un unico genere, ma cercano sempre di sorprendere e di spiazzare lo spettatore con scelte originali. Inoltre, entrambe sono maestre nella costruzione della tensione e nella cura meticolosa dei dettagli. È simile anche il ruolo dello spettatore: in tutti e due i casi, è impossibile assistere in maniera passiva a ciò che appare sullo schermo. A chi guarda è infatti richiesto di prestare attenzione e di partecipare attivamente alla costruzione del significato, formulando teorie e interpretazioni. Sono, insomma, serie che fanno leva sull’intelligenza e sul coinvolgimento dello spettatore, al quale si presentano come veri e propri enigmi dipanati nel corso di diversi anni. Proprio per questo, For All Mankind meriterebbe sicuramente di raggiungere gli stessi numeri e lo stesso apprezzamento della serie con Adam Scott.

Fonte: CBR

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