«Vado a giocare a calcetto». «Sono in riunione». «Il cellulare era scari- co». «Faccio tardi in ufficio». All’apparenza quattro innocue “comunicazioni di servizio”. In realtà, quattro subdole giustificazioni dietro cui si cela il tradimento… degli uomini. Perché il comun denominatore di questa nuova commedia francese a episodi – dove gli “infedeli” sono interpretati da Jean Dujardin, rivelazione di The Artist, e Gilles Lellouche – è il tradimento. Un vizio che viene inquadrato da più prospettive, quelle di sette registi, tra cui i due protagonisti e l’artefice del succitato The Artist, Michel Hazanavicius. La pellicola in patria ha fatto discutere, per via delle locandine promozionali ritenute «troppo esplicite» e colpevoli di trasmettere «un’immagine degradante delle donne». Dei tre poster francesi in Italia ne è arrivato solo uno, quello in cui Dujardin solleva una donna per le caviglie, mentre quello che vede protagonista Gilles Lellouche, al cellulare mentre una donna gli pratica del sesso orale inginocchiata tra le sue gambe, è stato censurato. Too hot. Too much.
dal 4 maggio
(Les infidèles, Francia 2012)
Regia: Michel Hazanavicius, Jean Dujardin, Gilles Lellouche, Fred Cavaye, Eric Lartigall, Emmanuelle Bercot, Alexandre Courtes
Interpreti: Jean Dujardin, Gilles Lellouche, Sandrine Kiberlain
Trama: L’infedeltà maschile fotografata da sette registi e da diverse prospettive.
Genere: commedia
Durata: 109’
DA VEDERE PERCHÉ: per ritrovare un grande Jean Dujardin e lasciarsi sorprendere e divertire dall’umorismo francese, rigorosamente politically uncorrect.
La scheda è pubblicata su Best Movie di maggio a pag. 95
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