Il primo trailer completo di Avengers: Doomsday ha finalmente mostrato con maggiore chiarezza la portata del prossimo grande evento del Marvel Cinematic Universe. Tra ritorni attesi, scontri tra squadre provenienti da realtà differenti e immagini che sembrano anticipare il collasso del Multiverso, il filmato ha aperto numerosi interrogativi sulla trama e sul ruolo dei suoi protagonisti.
Alcuni momenti hanno inevitabilmente attirato più attenzione di altri. Non soltanto per il loro peso spettacolare, ma soprattutto per le possibili implicazioni narrative in vista di Avengers: Secret Wars. Dal passato di Doctor Doom al ritorno di Loki, passando per le tensioni tra Wakanda e Talokan, ecco cinque dettagli del trailer che potrebbero rivelarsi centrali nel nuovo capitolo dei Marvel Studios.
Doctor Doom potrebbe avere una motivazione personale
Uno degli elementi più interessanti non arriva soltanto dal trailer pubblicato dai Marvel Studios, ma anche dal materiale promozionale diffuso insieme al filmato. Il poster dedicato a Doctor Doom mostra Victor mentre sale una scalinata davanti a un grande arazzo, sul quale compaiono una donna e un bambino circondati da figure angeliche. L’immagine potrebbe suggerire un legame con la famiglia del personaggio o con una perdita avvenuta nel suo universo. Se questa interpretazione fosse corretta, Doom non agirebbe esclusivamente per sete di potere, ma sarebbe spinto dal desiderio di impedire che altre realtà subiscano lo stesso destino della sua.
La sua frase sulla necessità di compiere una «decisione impensabile» sembra andare nella stessa direzione. Victor potrebbe ritenere inevitabile sacrificare alcuni mondi per salvarne altri, presentandosi inizialmente come l’unico in grado di fermare la distruzione del Multiverso. Questo renderebbe il personaggio più ambiguo e pericoloso: non un semplice conquistatore, ma un uomo convinto che le proprie azioni siano necessarie.

Il trailer sembra inoltre allontanare, almeno in parte, una delle teorie più discusse dopo l’annuncio del casting di Robert Downey Jr.: quella secondo cui Doctor Doom sarebbe una variante multiversale di Tony Stark. Nel filmato, il personaggio viene presentato chiaramente come Victor von Doom, con la maschera, l’armatura, il mantello verde e l’identità visiva tradizionalmente associata al villain nei fumetti. Anche la voce adottata dall’attore sembra costruire una figura distinta rispetto a Iron Man.
Questo non esclude completamente che Marvel possa sfruttare la somiglianza fisica tra Doom e Tony Stark come elemento narrativo. Il volto di Victor potrebbe avere un impatto particolare sugli Avengers, soprattutto su personaggi che hanno conosciuto e amato Tony. Tuttavia, le immagini sembrano suggerire che non ci troviamo semplicemente davanti a una versione malvagia di Iron Man, ma a un individuo autonomo, con una propria storia, una propria famiglia e motivazioni legate alla salvezza o alla ricostruzione del Multiverso.
Le Incursioni e il destino del Multiverso
Il trailer si apre con Professor Xavier mentre osserva una gigantesca anomalia nel cielo. La scena sembra mostrare un’altra realtà pronta a collidere con la sua, richiamando direttamente il concetto delle Incursioni. Nei fumetti Marvel, un’Incursione si verifica quando due universi entrano in collisione. Se nessuno interviene, entrambi vengono distrutti. L’unico modo per salvare una delle due realtà consiste quindi nell’eliminare l’altra prima dell’impatto, una scelta che pone gli eroi di fronte a un dilemma morale enorme.
Il film potrebbe utilizzare proprio questa dinamica per spiegare il conflitto tra le varie squadre. Avengers, X-Men e Fantastici Quattro potrebbero appartenere a mondi differenti e trovarsi costretti a difendere la propria realtà. La minaccia annunciata da Doom non sarebbe quindi un’invasione tradizionale, ma un evento cosmico davanti al quale ogni personaggio deve decidere chi meriti di sopravvivere.
Alcuni dettagli del trailer sono stati inoltre interpretati come il possibile indizio di un’Incursione che coinvolge tre realtà contemporaneamente. Non si tratterebbe più, quindi, di una semplice collisione tra due universi, ma di una crisi ancora più difficile da controllare, capace di riunire il mondo degli Avengers, quello degli X-Men e la realtà di provenienza dei Fantastici Quattro. Questo spiegherebbe anche perché personaggi normalmente eroici finiscano per affrontarsi. Non sarebbe necessario trasformare una delle fazioni in antagonista: ciascun gruppo potrebbe semplicemente tentare di salvare il proprio mondo, anche a costo di condannarne un altro.
Wakanda e Talokan sono ancora su fronti opposti?
Un’altra sequenza significativa riguarda Wakanda e Talokan. Shuri e M’Baku raggiungono il regno di Namor, ma l’incontro non sembra svolgersi in un clima particolarmente pacifico. I guerrieri delle due nazioni appaiono nuovamente pronti allo scontro, nonostante la tregua raggiunta alla fine di Black Panther: Wakanda Forever. Il trailer mostra inoltre le acque attorno a Talokan ritirate o alterate. Non è chiaro se si tratti di una conseguenza delle Incursioni, di un fenomeno provocato da Sue Storm oppure di un altro effetto legato al piano di Doom.
Wakanda e Talokan potrebbero inizialmente trovarsi ancora una volta in conflitto, prima di comprendere la necessità di un’alleanza. La pace raggiunta nel precedente film, del resto, non aveva cancellato le profonde tensioni tra i due regni, né le responsabilità legate alla guerra combattuta tra i loro popoli. La presenza di Black Panther, M’Baku, Namor, Bucky, U.S. Agent, Ghost e dei Fantastici Quattro suggerisce che questa parte della storia riunirà numerose fazioni in uno dei fronti più affollati del film. È possibile che Wakanda cerchi il sostegno di Talokan contro Doom, trovandosi però costretta prima a risolvere il fragile rapporto con Namor.
Il coinvolgimento di Sue Storm potrebbe inoltre aprire la strada a un richiamo al complesso rapporto tra la Donna Invisibile e il sovrano di Atlantide nei fumetti. Il trailer non conferma un vero scontro tra i due, ma sembra voler sottolineare che i loro percorsi finiranno per incrociarsi.
Il ritorno di Loki e il suo legame con la TVA
Loki torna nel trailer, ma non nella posizione in cui lo avevamo lasciato al termine della seconda stagione della serie. Il personaggio non è seduto sul trono che gli permette di mantenere in vita le linee temporali e appare invece con abiti legati alla TVA. Questo dettaglio suggerisce che Loki avrà un ruolo molto più attivo del previsto. Dopo essere diventato una sorta di custode del Multiverso, potrebbe essere il primo a comprendere la vera natura delle Incursioni e la gravità del piano di Doom.
La sua presenza solleva però una domanda fondamentale: come ha fatto ad abbandonare il proprio posto senza provocare il collasso delle linee temporali? Il film potrebbe mostrare che il sistema creato da Loki non è sufficiente a fermare le Incursioni oppure che Doom ha trovato il modo di danneggiare direttamente la struttura del Multiverso. Loki potrebbe quindi essere costretto a lasciare temporaneamente il proprio ruolo per cercare una soluzione, tornando a collaborare con la TVA e con gli eroi che possono ancora cambiare il destino delle realtà coinvolte.
La sua presenza potrebbe inoltre spiegare il ritorno di Steve Rogers. Loki e la TVA potrebbero averlo individuato nella linea temporale in cui ha scelto di vivere con Peggy Carter, convincendolo a tornare in azione. Il trailer non conferma questa teoria, ma il collegamento tra i due personaggi appare plausibile e potrebbe chiarire come Steve sia riuscito a raggiungere gli altri eroi.
Chi è H.E.R.B.I.E. e perché compare nel trailer
Tra i dettagli meno appariscenti, ma più interessanti per i lettori dei fumetti, c’è la presenza di H.E.R.B.I.E. Il piccolo robot compare sullo sfondo accanto a Mister Fantastic, Yelena Belova e Sam Wilson, con un design apparentemente aggiornato rispetto alla sua precedente apparizione. H.E.R.B.I.E., acronimo di Humanoid Experimental Robot, B-type, Integrated Electronics, è un assistente robotico legato ai Fantastici Quattro. Il personaggio è stato creato alla fine degli anni Settanta per la serie animata dedicata al gruppo, nella quale sostituiva la Torcia Umana. Johnny Storm non era stato incluso nel cartone per ragioni legate alla disponibilità dei diritti del personaggio, e H.E.R.B.I.E. venne introdotto per completare la squadra. Il robot fu successivamente inserito anche nei fumetti, diventando un collaboratore ricorrente della Prima Famiglia. Nel corso delle diverse storie ha svolto funzioni di assistenza scientifica, sorveglianza, analisi e supporto tecnologico all’interno del Baxter Building.

Nel MCU, H.E.R.B.I.E. potrebbe essere molto più importante di quanto suggerisca la sua breve comparsa. Le sue capacità di calcolo e analisi potrebbero infatti risultare decisive nello studio delle Incursioni, nell’identificazione delle realtà coinvolte o nel tentativo di comprendere la tecnologia di Doctor Doom. La sua presenza conferma inoltre che i Fantastici Quattro non arriveranno nel nuovo universo soltanto come combattenti. Reed Richards e la sua famiglia porteranno con sé conoscenze, strumenti e risorse scientifiche potenzialmente fondamentali per affrontare una crisi che non può essere risolta soltanto con la forza.
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