Anche ai fan più accaniti di Jurassic Park è sfuggito questo dettaglio del nuovo film
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Anche ai fan più accaniti di Jurassic Park è sfuggito questo dettaglio del nuovo film

Jurassic World - La rinascita contiene tantissimi easter egg sulla saga, alcuni più nascosti di altri

Anche ai fan più accaniti di Jurassic Park è sfuggito questo dettaglio del nuovo film

Jurassic World - La rinascita contiene tantissimi easter egg sulla saga, alcuni più nascosti di altri

un dettaglio su jurassic park in jurassic world rebirth

Jurassic World – La rinascita e nelle sale da pochi giorni, ma critica e pubblico sembrano d’accordo: è un film che guarda al futuro del franchise, ma lo fa con lo sguardo rivolto al passato. Nonostante lo sceneggiatore David Koepp abbia dichiarato di voler evitare un uso eccessivo di riferimenti ai precedenti capitoli, sia lui che il regista Gareth Edwards non ha resistito alla tentazione di disseminare la pellicola di easter egg e richiami visivi a momenti iconici dei primi film, in particolare al capostipite Jurassic Park del 1993 diretto da Steven Spielberg.

Tra i riferimenti più evidenti, troviamo lo specchietto retrovisore con la celebre scritta “Objects in mirror are closer than they appear”, inquadrato mentre il personaggio interpretato da Rupert Friend è bloccato nel traffico, come accadeva a Jeff Goldblum e Laura Dern durante la fuga dal Tyrannosaurus rex nel primo film. Un altro omaggio arriva da una scena ambientata in un museo, dove un banner nero con scritte rosse e bianche cade alle spalle di uno scheletro di dinosauro, richiamando la celebre inquadratura finale del T. rex che ruggisce sotto lo striscione “When Dinosaurs Ruled the Earth”.

Ma tra le citazioni più sottili — e forse passate inosservate anche agli spettatori più attenti — c’è quella nascosta… su una maglietta. Il personaggio di Isabella Delgado, interpretata dalla giovane Audrina Miranda, indossa per tutta la durata del film una T-shirt raffigurante un pellicano. Un dettaglio apparentemente banale, ma che nasconde un richiamo diretto a una delle ultime scene di Jurassic Park: mentre l’elicottero si allontana da Isla Nublar, il paleontologo Alan Grant osserva pensieroso un gruppo di pellicani in volo, simbolo di come la vita abbia continuato a evolversi anche dopo la scomparsa dei dinosauri.

A confermare l’omaggio è lo stesso Edwards: «È lo stesso tipo di pellicano che si vede alla fine del primo film. E sulla maglietta, in spagnolo, c’è scritto ‘La vida se abre camino’, ovvero ‘La vita trova sempre una strada’. Ma la scritta è sbiadita, quasi impercettibile, come se fosse una vecchia maglietta. Volevamo che fosse un easter egg per pochi occhi attenti».

Un piccolo dettaglio, ma profondamente evocativo per chi conosce a memoria la saga. Questo tipo di citazioni non servono solo a strizzare l’occhio ai fan, ma anche a stabilire un ponte emotivo tra le generazioni di spettatori. Jurassic World – La rinascita si presenta così non solo come un nuovo capitolo della saga, ma come un atto d’amore verso il film che ha dato inizio a tutto. E per chi pensava di aver colto ogni riferimento… forse è il momento di riguardare il film con uno sguardo ancora più attento.

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