Nell’epoca dei sequel e dei franchise infiniti, nemmeno un piccolo capolavoro come The Social Network sembra essere immune alla tentazione del “Part II”. Ma stavolta, a differenza di molti altri casi, la giustificazione dietro questo seguito cambia completamente il tono dell’operazione. Non si tratterà infatti di una semplice continuazione della storia di Mark Zuckerberg e della nascita di Facebook, ma di un nuovo capitolo che punta dritto al cuore delle controversie più recenti legate al gigante dei social media.
A sorpresa, stando a quanto riportato dalle fonti estere, sarà proprio Aaron Sorkin — già sceneggiatore del primo film — a tornare non solo alla scrittura ma anche alla regia di The Social Network Part II, prodotto da Sony Pictures. Dopo anni di dichiarazioni in cui Sorkin accennava all’ipotesi di un sequel ma confessava di non aver trovato il giusto “angolo”, sembra che l’abbia finalmente individuato: The Facebook Files, la serie di inchieste pubblicate dal Wall Street Journal nel 2021 e firmate da Jeff Horwitz, che svelavano il lato oscuro del colosso di Menlo Park.
Il primo The Social Network, uscito nel 2010 e diretto da David Fincher, era tratto dal libro The Accidental Billionaires di Ben Mezrich. Rappresentava un esempio raro di cinema che riusciva a raccontare con ritmo e intelligenza la genesi di una rivoluzione tecnologica. Fu un successo sia di critica che di pubblico, con oltre 220 milioni di dollari incassati nel mondo e ben otto nomination agli Oscar, di cui tre vinti (tra cui la miglior sceneggiatura non originale per Sorkin).
Ma questa annunciata seconda parte non sarà una semplice operazione nostalgia. Secondo quanto riportato, il nuovo film non sarà un sequel lineare ma un “seguito tematico”, incentrato sulle conseguenze globali di Facebook: dalla salute mentale degli adolescenti alla manipolazione dell’informazione, dall’incitamento alla violenza all’influenza sulle elezioni, passando per la responsabilità indiretta nell’assalto al Campidoglio USA del 6 gennaio 2021, un evento che lo stesso Sorkin ha citato in passato come un momento di svolta nella sua visione della piattaforma.
Per la prima volta, Sorkin si cimenterà anche alla regia di questa storia, dopo aver maturato esperienze significative con film come Molly’s Game, The Trial of the Chicago 7 e Being the Ricardos. Anche se non è stata ancora fissata una data di inizio produzione, le trattative sono già avanzate e ora l’attenzione si sposta sul casting. Non si sa ancora se Jesse Eisenberg tornerà nei panni di Zuckerberg, ruolo che gli valse una nomination all’Oscar, ma è difficile immaginare un film su Facebook senza almeno una sua apparizione.
Insomma, se il primo film raccontava l’ambizione geniale e spietata dietro la nascita di un impero digitale, il secondo promette di mostrarne il lato più inquietante e controverso. E questa volta, la storia è ancora più reale.
Fonte: Deadline
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