Non ci sono major a distribuirlo, né nomi noti nel cast, per altro è composto da due soli interpreti che poi sono anche gli autori, registi e montatori della pellicola. Eppure, a incoraggiare tutti i produttori indipendenti, Paranoyd, sexy-thriller realizzato in un’unica giornata di riprese nella provincia di Salerno, uscirà oggi nelle nostre sale. è la prima volta nella storia del cinema italiano che un film a zero budget riesce a essere distribuito. Autori si questo piccolo miracolo, definito da Quentin Tarantino “L’unico film italiano affascinante degli ultimi anni», sono Giuseppe Amodio e M. Debora Farina (foto). Il curriculum del film conta nel settembre 2006 la partecipazione alla 63ª Mostra del Cinema di Venezia nella sezione del cinema d’autore Venezia Off, e nel giugno 2007 l’esclusiva di unico film non americano ammesso al Tribeca Film Festival (il festival newyorkese creato da Robert De Niro). “L’idea», spiegano gli autori, “era quella di produrre con mezzi e sensibilità creativa indipendenti un vero film, che fosse cioè un’emanazione della nostra sintesi video-artistica ma che avesse al contempo anche un reale pubblico. Abbiamo cercato di sviluppare i temi più “italiani” del cinema d’autore e di genere, aggiornandoli all’interno di uno schema di comunicazione cinematografica attuale». Un film di suoni e immagini, A Visual Sensorial Experience come specifica il sottotitolo, un’esperienza sensoriale amplificata dall’uso del digitale. La storia descrive la metafora del tormentato rapporto uomo-donna: Emma, giovane studentessa universitaria interpretata da Farina, vive l’incubo di vedere tutti gli uomini con lo stesso volto (quello di Amodio) e crede di essere da questi minacciata.

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