Avevamo già annunciato la scorsa settimana che l’uscita negli Stati Uniti di Lo Hobbit: la battaglia delle cinque armate avrebbe dettato le regole del botteghino natalizio, ridisegnando gli equilibri della classifica degli incassi. E così è stato. Già campione di incassi nei 37 Paesi dove era uscito un weekend fa, facendo bottino, in soli 3 giorni di 117,6 milioni i dollari, Lo Hobbit ha letteralmente sbancato oltreoceano, con un primo posto in classifica che vale 56 milioni, 90 se si considera che il film è uscito mercoledì. Tuttavia, è bene precisare che il risultato è il più basso del franchise firmato Peter Jackson: Le due Torri aveva incassato nello stesso numero di giorni 102 milioni di dollari nel 2002, con l’aggravante che allora non c’erano schermi 3D/IMAX. Rispetto alla trilogia de Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit ha comunque incassato di meno per tutti e tre gli episodi, nonostante si sia trattato del film con la fanbase più ampia di tutti i franchise e sequel degli ultimi anni.

Ad ogni modo, i risultati, per ora sono i migliori della stagione. Complici il fatto di aver strategicamente chiuso il precedente episodio, La desolazione di Smaug con un cliffhanger che già rendeva fondamentale il ritorno nelle sale e il titolo La battaglia delle cinque armate che, a molti, ha fatto risuonare l’eco delle battaglie epiche in stile Peter Jackson. Da ultimo, in una disamina marketing based della campagna promozionale del film, c’è da aggiungere che l’uso della frase “one last time” e “ultimo viaggio”, diventate hashtag ufficiali del film sui social, costituivano di per sè un invito emotivamente coinvolgente per andare in sala.

Lontanissimo per incassi, ma comunque secondo è Una notte al museo 3: il segreto del Faraone. La commedia con Ben Stiller torna nelle sale con un incasso da 17 milioni di dollari, una frazione rispetto ai guadagni del precedente episodio (54 milioni all’esordio) e del primo (30 milioni), a causa soprattutto della concorrenza con Lo Hobbit e, probabilmente, dal modello un po’ stanco che il film continua a replicare.

Al terzo posto si classifica il remake del film degli anno Ottanta, adattamento per il grande schermo dei fumetti Little Orphan Annie, Annie (2014). Il film riscuote successo presso le famiglie e incassa 16 milioni di dollari, con un terzo posto che, tuttavia, potrebbe non essere destinato a durare. Il commento della critica non è stato clemente con la pellicola e il prossimo ingresso nelle sale di Into the Woods potrebbe minacciare la posizione conquistata all’esordio al botteghino.

Precipita al quarto posto dopo il podio della scorsa settimana Exodus: Dei e Re di Ridley Scott. La pellicola con Christian Bale incassa appena 8 milioni questo weekend: siamo ancora lontani dal poterlo chiamare un flop, ma se il film non si riprenderà durante le vacanze, rischia di chiudere la stagione con un risultato poco soddisfacente.

Hunger Games: il canto della rivolta – Parte I perde 3 posizioni scendendo al quinto posto. Con 7,7 milioni di dollari incassati, il film è in testa, insieme a Guardiani della Galassia, per risultati al botteghino. Al momento è arrivato a 289 e non si dubita che, alla fine delle Festività, possa chiudere con 330 milioni totali.

Sale dal decimo al sesto posto Wild, che regista un incremento positivo dei risultati al botteghino (4 milioni di dollari questo weekend), grazie a un aumento progressivo delle sale in cui è stato distribuito: ormai più di mille. Cade verso il basso invece Top Five, la commedia con Rosario Dawson, che lo scorso weekend aveva guadagnato il quarto posto, con risultati più che positivi, chiude la settimana con 3,5 milioni di dollari, schiacciata dai grandi giganti delle prime posizioni in classifica. Per un pugno di dollari, Big Hero 6 finisce all’ottavo posto, aggiungendo questa settimana altri 3 milioni e mezzo al suo gruzzoletto di 190 milioni di dollari: dopo 7 settimane e un successo che si è ripetuto nel resto del mondo, il film della Disney può chiudere la stagione in bellezza. Non può dire lo stesso Pinguini di Madagascar: la Dreamworks finisce nona con 3,5 milioni di dollari questa settimana e raggiunge, dopo appena un mese nelle sale, 60 milioni di dollari totali.

Chiude la classifica con un sorprendente decimo posto, P.K., pellicola di Bollywood che esordisce negli Stati Uniti questo weekend, incassando 3,4 milioni di dollari in solo 272 sale: un risultato che fa sentire il suo peso e che terremo d’occhio nelle settimane a venire.

La Top 10 completa dal 12 al 14 dicembre 2014:

  1. The Hobbit: the battle of the five armies (56,220,000 di dollari; new entry)
  2. Night at the museum: the secret of the tomb (17,300,000 di dollari; new entry)
  3. Annie (2014)  (16,300,000 di dollari;new entry)
  4. Exodus: Gods and Kings (8,065,000 di dollari;38,902,000 di dollari in 2 settimane)
  5. The Hunger Games: Mockingjay – Part I (7,750,000di dollari; 289,227,000 in 5 settimane)
  6. Wild (2014)  (4,150,000 di dollari;7,211,000 di dollari in 3 settimane)
  7. Top five (3,570,000 di dollari; 12,456,000 di dollari in 2 settimane)
  8. Big Hero 6 (3,563,000 di dollari; 190,441,000 di dollari in 7 settimane)
  9. Penguins of Madagascar (3,525,000 di dollari; 64,172,000 di dollari in 4 settimane)
  10. P.K. (3,461,000 di dollari; new entry)

Fonte: Box Office Mojo

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