In occasione dell’ottantesimo compleanno di Clint Eastwood, Best Movie ripercorre con voi l’importante carriera dell’attore/regista/musicista che ha segnato profondamente la storia del cinema. Nato a San Francisco (California) il 31 maggio 1930 e figlio di operai, Eastwood trascorre i primi anni della sua vita tra gli studi di Economia, abbandonati in poco tempo, e un breve periodo nell’esercito degli Stati Uniti. Dopo aver partecipato a qualche film di serie B ed essersi fatto notare nella serie televisiva Rawhide (1959-1966), per Clint Eastwood la svolta arriva nel 1964 grazie al regista italiano Sergio Leone che gli offre il ruolo di protagonista nella cosiddetta Trilogia del dollaro: Per un pugno di dollari (1964), Per qualche dollaro in più (1965) e Il buono, il brutto, il cattivo (1966). Le musiche di Ennio Morricone, la regia innovativa di Leone e gli sguardi intensi di Eastwood (indimenticabile il suo ghigno accompagnato da un immancabile sigaro) consacrano l’attore nell’immaginario collettivo. Famosa è la risposta che Sergio Leone dava a chi gli chiedeva perché gli piacesse Eastwood come attore: «Mi piace Clint Eastwood perché è un attore che ha solo due espressioni: una con il cappello e una senza il cappello».

Per un pugno di dollari (1964)

Negli anni successivi l’attore porta sul grande schermo pellicole come Dove osano le aquile (1968), omaggiato da Quentin Tarantino in Bastardi senza gloria nella scena dello “stallo alla messicana” nella taverna sotterranea, il western-musical La ballata della città senza nome (1969) e I guerrieri (1970). Nel 1971 Eastwood esordisce dietro la macchina da presa con il lungometraggio Brivido di notte e ritorna nei panni del duro di turno nei panni dell’ispettore di polizia Harry Callaghan in Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo, pellicola che fece da apripista per film d’azione con protagonisti dal grilletto facile. Tra gli anni ’70 e ’80 approda sul grande schermo con film come Una calibro 20 per lo specialista (1974), primo film diretto da Michael Cimino e interpretato al fiaco di Jeff Bridges, Fuga da Alcatraz, ispirato a una storia vera, e tre sequel dell’Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo: Una 44 Magnum per l’Ispettore Callaghan (1973), Cielo di piombo, ispettore Callaghan (1976), Coraggio… fatti ammazzare (1983) e Scommessa con la morte (1988).

Clint Eastwood nei panni dell’ispettore Callaghan

Successivamente Eastwood interpreta film di scarso successo come Pink Cadillac (1989) e La recluta (1990), per poi risollevarsi a testa alta con Gli spietati (1992), film western che segna il ritorno dell’attore nei panni del cowboy al fianco di Gene Hackman, Morgan Freeman e Richard Harris. La pellicola riceve nove nomination agli Oscar e ne vince quattro, tra cui quello per Miglior attore e Miglior regia, per lo stesso Eastwood, e Miglior Film. Nel 1995 porta sul grande schermo I ponti di Madison County (1995), una storia d’amore drammatica interpretata insieme a Meryl Streep, che racconta l’intenso rapporto vissuto tra un fotografo del National Geographic e una casalinga sposata e dalla vita monotona.

Qualche anno dopo Eastwood dirige Mezzanotte nel giardino del bene e del male (1997), con John Cusack e Kevin Spacey, il duro Mystic River (2003), con Sean Penn, Tim Robbins, Kevin Bacon e Laurence Fishburne, e il commovente Million Dollar Baby (2004). Quest’ultimo si guadagna due Golden Globe e quattro statuette degli Academy Awards, tra cui Miglior film, Miglior regia, Miglior attrice protagonista (per Hilary Swank) e Miglior attore non protagonista (per Morgan Freeman), toccando un tema delicato come quello dell’eutanasia.

All’età di 76 anni Eastwood dirige Flags of Our Fathers e Letters from Iwo Jima, due pellicole complementari che raccontano la battaglia di Iwo Jima vista prima attraverso gli occhi degli americani e poi attraverso quelli dei giapponesi. Nel 2008 il regista/attore segna un nuovo traguardo con Gran Torino, in cui interpreta un reduce indurito dalle brutture della guerra in Corea e dalla morte della moglie, che inizia a cambiare grazie all’amicizia con un ragazzo coreano del quartiere e alla sua famiglia. Ultimo, ma non meno degno di nota, è il commovente Invictus (2009), biopic su Nelson Mandela, interpretato da un impeccabile Morgan Freeman al fianco di un muscoloso Matt Damon, qui capitano della squadra di rugby del Sud Africa. Da grande appassionato di musica Jazz, Clint Eastwood ha anche composto alcune colonne sonore dei suoi film come Space Cowboys, Mystic River, Million Dollar Baby, Flags of Our Fathers e Gran Torino.

Con il passare degli anni Eastwood è stato definito un Womenizer (donnaiolo) e pare abbia avuto relazioni con decine di donne nel corso della sua carriera cinematografica, come Jean Seberg, Catherine Deneuve, Inger Stevens, Peggy Lipton, Kay Lenz, Jo Ann Harris, Jamie Rose e Jill Banner. L’attore è padre di sette figli avuti da cinque donne diverse. Clint si è sposato due volte, prima con la modella Maggie Johnson e poi con l’attrice Dina Ruiz, cui è ancora legato.

Per chi vuole riguardare i film che hanno reso celebre Clint Eastwood, Warner Bros. (con la quale Eastwood festeggia quest’anno 35 anni di collaborazione) ha omaggiato il celebre attore/regista con una speciale collezione home video che, a partire dal mese di maggio ha riportato sugli scaffali 33 dei suoi successi con un nuovo look e contributi inediti.

Attualmente Eastwood sta lavorando su Hereafter, un paranormal thriller con Matt Damon, e sul biopic Hoover che segue le vicende di J. Edgar Hoover, fondatore e primo direttore dell’FBI interpretato da Leonardo DiCaprio.

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Sotto, un video tributo a Clint Eastwood e la scena del duello finale de Il buono, il brutto e il cattivo:

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