Si è svolta oggi presso il cinema Odeon di Milano l’anteprima per la stampa di Come tu mi vuoi , film d’esordio di Volfango De Biasi con protagonisti Cristiana Capotondi e Nicolas Vaporidis, tutti presenti alla conferenza stampa che ha seguito la proiezione. Come avrete già potuto constatare dal trailer del film e dalle scene tagliate, presentate in esclusiva su BestMovie.it, la bella maturanda lanciata sul grande schermo grazie a Notte prima degli esami, si è trasformata nella goffa secchiona Giada raccontando che “per il trucco e parrucco ci volevano circa due ore, come una sessione di trucco normale… Solo che in questo caso mi venivano aggiunti i baffetti ( che non sono i miei!), le sopracciglia, alcuni tubicini nel naso per renderlo a patata, un apparecchio per i denti che mi arrotondava il viso e una parrucca. Poi abbiamo lavorato molto sulla postura di Giada che doveva apparire goffa. Insomma un lavoro che era già ottimo in fase di scrittura e che ha subito miglioramenti in corso d’opera». Soddisfatto il regista che ha dichiarato: “sono entusiasta del risultato. Io vengo da una gavetta di 15 anni e so che non è semplice arrivare a fare un buon prodotto. Ci siamo riusciti lavorando con professionalità, scambio reciproco e tante prove». Contento anche Vaporidis, visto da poco anche nel western metropolitano Cemento armato in un ruolo da duro, molto diverso da quello da “fighetto viziato” che veste qui: “mi sono appassionato a questa storia sempre di più in tutte e tre le fasi in cui ha preso vita: la scrittura, la messa in scena e ora il film finito. Credo sia uno spaccato duro ma reale della nostra realtà, raccontato attraverso una favola». Una prova dopo il successo della commedia che ha lanciato le carriere di entrambi e che Cristiana Capotondi dice di vivere ora con maggiore consapevolezza. E della sua maestrina cozza che per amore di Riccardo (Vaporidis) cambia il suo look e diventa un bellissimo cigno dice: “nella Giada brutta c’è una bellezza che nella Giada bella si perde. è questo che spero arrivi a chi guarderà il film».

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