Lalo Schifrin, celebre compositore argentino noto in tutto il mondo per il tema inconfondibile di Mission: Impossible, è morto giovedì 26 giugno 2025 all’età di 93 anni a causa di complicazioni da polmonite. La notizia segna la scomparsa di uno dei più versatili e influenti autori di musica per il cinema e la televisione del Novecento. Nato a Buenos Aires nel 1932, Schifrin è stato un pioniere nell’unire linguaggi musicali apparentemente inconciliabili: jazz, musica classica, ritmi latini e tecniche orchestrali moderne. Il suo stile inconfondibile ha lasciato un segno indelebile in decine di produzioni cinematografiche e televisive, diventando parte della memoria collettiva.
Il tema di Mission: Impossible, scritto nel 1966, rappresenta il suo capolavoro più noto: ha accompagnato per decenni la serie originale e i successivi otto film interpretati da Tom Cruise, compreso l’ultimo arrivato nelle sale solo poche settimane fa. Per quella composizione, Schifrin vinse due dei suoi cinque Grammy Awards, oltre a guadagnarsi fama internazionale.
La sua carriera cinematografica ha attraversato generi e decenni: da Bullitt a Dirty Harry, da Cool Hand Luke a Enter the Dragon con Bruce Lee, fino alla trilogia comica di Rush Hour. Lavorò a stretto contatto con registi come Don Siegel e Clint Eastwood, per il quale firmò otto colonne sonore. Nel 2018, è stato proprio il texano con gli occhi di ghiaccio a consegnargli l’Oscar onorario che l’Academy ha conferito a Lalo Schifrin, per «lo stile musicale unico, l’integrità compositiva e il contributo influente all’arte della musica da film».
raffinato compositore sinfonico e jazzista, negli ultimi anni aveva continuato a comporre, culminando con la sinfonia Long Live Freedom, dedicata all’Argentina e presentata al Teatro Colón nel 2024. La sua autobiografia, Mission Impossible: My Life in Music (2008), riassumeva così la sua visione: «Le possibilità del suono non sono ancora state esaurite. Il mondo della musica è un continente ancora da esplorare».
Con Lalo Schifrin se ne va non solo un compositore, ma un vero architetto di emozioni, che ha saputo tradurre l’azione, il mistero e la tensione del grande schermo in musica viva e immortale.
Foto: Kevin Winter/Getty Images
Fonte: Variety
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