Piera Degli Esposti

L’attrice di cinema e teatro Piera Degli Esposti si è spenta a Roma, all’ospedale Santo Spirito, dov’era ricoverata dallo scorso 1 giugno, per complicanze cardiache. 

Nata a Bologna il 12 marzo 1938, aveva attraverso diverse stagioni del palcoscenico e della settima arte italiani, illuminando entrambi con grazia intellettuale, carisma mimetico e vocale e conclamato eclettismo: tutte qualità che l’hanno resa un’interprete molto amata da svariati registi, portandola a frequentare con eguale disinvoltura anche il mondo della televisione e quello della letteratura.

Formatasi col teatro d’avanguardia degli anni ’60, aveva avuto come maestri Antonio Calenda, Aldo Trionfo e Giancarlo Cobelli, alternando testi classici e moderni e spaziando  da Shakespeare a Gombrowicz, senza alcuna preclusione per le sfide più esaltanti. Nel 1997 inizia il proprio sodalizio artistico con Dacia Maraini, amica di sempre, che la convince a scrivere a quattro mani Storia di Piera, esplorazione della femminilità ad ampio raggio dalla quale Marco Ferreri trarrà nel 1983 il suo film con protagoniste Hanna Schygulla e Isabelle Huppert. Il testo avrà due seguiti letterari: Piera e gli assassini scritto sempre con Dacia Maraini, del 2003, e L’estate di Piera redatto con Giampaolo Simi dello scorso anno.

In carriera ha interpretato circa una cinquantina di film, venendo diretta dai fratelli Taviani (Sotto il segno dello scorpione), Pier Paolo Pasolini (Medea), Nanni Moretti (Sogni d’oro), il già citato Marco Ferreri (Il futuro è donna), Marco Bellocchio (L’ora di religione), Giuseppe Tornatore (La sconosciuta), Paolo Sorrentino (Il divo, dov’era l’indimenticabile segretaria di Andreotti), oltre ai vari Lina Wertmüller, Giuseppe Piccioni, Giovanni Veronesi, Roberta Torre e Laura Morante.

In tv in molti la ricordano per i ruoli della badessa nello sceneggiato tratto da I promessi sposi di Salvatore Nocita e di Clelia in Tutti pazzi per amore di Ivan Cotroneo. Tra le sue ultime apparizioni una Un grande famiglia di Riccardo Milani, che l’ha diretta anche in Benvenuto Presidente!, Orecchie di Alessandro Aronadio e Favola accanto a Sebastiano Mauri e Filippo Timi.
  
Di sé diceva: «Più che un’attrice sono una grande costruttrice di immagini: potrei mitizzare anche il primo gelataio che incontro per strada» e riguardo alla sua carriera aveva osservato: «Le attrici teatrali, in Italia, fanno raramente cinema. Mi ritengo molto fortunata perché sono riuscita ad arrivare al cinema in un’età in cui di solito le attrici finiscono, cioè da frutto e non da fiore».

Foto: Getty (Ernesto Ruscio/Getty Images)

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