Non si stanca mai Clint Eastwood (nella foto sul set di Flags of Our Fathers ). Né di lavorare né di stupire pubblico e critica con storie sempre diverse. Dagli astronauti in pensione di Space Cowboys (2000) al duro Mystic River (2003) passando per la storia di una tenace boxeuse in Million Dollar Baby (2004) fino all’esperimento di fotografare una vicenda di guerra da due opposti punti di vista (Flags of Our Fathers e Lettere da Iwo Jima, 2006). Ora sembra che la Warner Bros e la Village Roadshow Pictures lo abbiano messo sotto contratto come regista e interprete di un progetto che si intitolerà Gran Torino, la cui uscita è prevista per dicembre, ad un mese di distanza da The Changeling, altro film di Eastwood, con Angelina Jolie (un thriller ambientato negli anni ’20 in cui una donna ritrova il figlio anni dopo il rapimento di quest’ultimo). Il mistero per ora avvolge questo progetto, che per il momento con il suo nome rimanda solo la memoria alla Ford guidata da Starsky & Hutch, che ebbe gran successo negli Usa nel periodo tra il 1968 e il 1976. Per non farsi mancare proprio nulla Eastwood sembra anche intenzionato a dedicarsi a un progetto incentrato sulla vita di Nelson Mandela dal titolo The Human Factor, che dovrebbe essere interpretato da Matt Damon e Morgan Freeman (già in Million Dollar Baby) .

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