Netflix ha diffuso il suo nuovo Engagement Report relativo al primo semestre del 2025, un documento che fotografa in dettaglio le abitudini di visione degli abbonati in tutto il mondo. I dati, che coprono circa il 99% delle visualizzazioni globali, rivelano che da gennaio a giugno sono state guardate più di 95 miliardi di ore di contenuti, distribuiti tra serie, film, speciali live e produzioni in decine di lingue diverse. Come ogni semestre, uno degli aspetti più attesi è la classifica dei film più visti sulla piattaforma. E quest’anno, il titolo in vetta è uno di quelli che nessuno avrebbe davvero messo in cima ai pronostici.
Partiamo però con un quadro generale. In un’annata in cui il cinema non anglofono continua a guadagnare terreno, spiccano titoli come Il contrattacco, action messicano che ha totalizzato 71 milioni di visualizzazioni, e Ad Vitam, un dramma sci-fi francese che ha raggiunto quota 70 milioni nonostante recensioni terribili. Entrambi si sono distinti per la loro capacità di conquistare un pubblico globale pur mantenendo forti radici culturali, ma come spesso capita la risposta della critica e del pubblico non è stata eccezionale. A precederli c’è, al settimo posto, The Electric State, il film più costoso della storia di Netflix, fermo però a 74 milioni di views.
Risalendo la classifica, sopra a Pets 2 – Vita da animali (75 milioni), la Top 5 si apre con Havoc, recente action diretto da Gareth Evans con protagonista Tom Hardy (87M). Spazio poi a exterritorial (88M) e La lista dei desideri al terzo posto con 96M. Secondo posto per Straw, dramma firmato da Tyler Perry, che con 103 milioni di visualizzazioni si conferma tra i registi più capaci di costruire pubblico su base affettiva e identitaria, in particolare nel mercato USA. E al primo posto?
Arriviamo infine a lui: Back in Action, il film più visto su Netflix nella prima parte del 2025, con ben 165 milioni di visualizzazioni. Una cifra che stacca nettamente tutti gli altri titoli presenti in classifica Diretto da Seth Gordon (Come ammazzare il capo… e vivere felici), il film segna il ritorno al cinema di Cameron Diaz, a oltre dieci anni dal suo ultimo ruolo, affiancata da Jamie Foxx. La trama segue Emily, ex agente sotto copertura ritiratasi per una tranquilla vita da madre di famiglia, che viene però trascinata di nuovo in un mondo di inseguimenti, cospirazioni e missioni ad alto rischio. Il tutto raccontato con toni leggeri, situazioni paradossali e una buona dose di slapstick comedy.
Un successo, quello di Back in Action, tanto eclatante quanto curioso, perché la critica non è stata affatto tenera con il film. Su IMDb, il punteggio si ferma a 5.9/10, mentre su Rotten Tomatoes si registra un 30% di approvazione critica, a fronte di un più indulgente 60% da parte del pubblico. Su Metacritic, il voto medio è 46/100, e molte recensioni lo descrivono come una “spy comedy usa-e-getta”, con dialoghi deboli e struttura prevedibile, ma salvato dalla chimica tra i protagonisti e da un ritmo che non annoia.
Il caso Back in Action dice molto sullo stato dello streaming nel 2025: un film che non brilla per originalità, accolto tiepidamente dalla stampa, riesce a diventare un fenomeno di visione globale, grazie alla forza del casting, a un marketing ben dosato e – forse – a un desiderio collettivo di comfort viewing. È proprio l’inaspettato equilibrio tra nostalgia, azione e leggerezza ad aver trasformato questo titolo in un campione d’incassi digitale. Manterrà il primo posto anche alla fine dell’anno? Presto per dirlo, ma il distacco per ora è nettissimo.

Fonte: Netflix
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