Il Leoncino d’Oro 2026 va a Shinya Tsukamoto, NAZA conquista la Segnalazione Cinema for UNICEF
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Il Leoncino d’Oro 2026 va a Shinya Tsukamoto, NAZA conquista la Segnalazione Cinema for UNICEF

Alla Mostra di Venezia lo sguardo delle nuove generazioni premia due opere capaci di confrontarsi con guerra, trauma, violenza e responsabilità attraverso linguaggi diversi

Il Leoncino d’Oro 2026 va a Shinya Tsukamoto, NAZA conquista la Segnalazione Cinema for UNICEF

Alla Mostra di Venezia lo sguardo delle nuove generazioni premia due opere capaci di confrontarsi con guerra, trauma, violenza e responsabilità attraverso linguaggi diversi

leoncino d'oro 2026

La 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha ospitato anche quest’anno uno degli appuntamenti più significativi dedicati allo sguardo delle nuove generazioni sul cinema. All’Hotel Excelsior, nella sala Italian Pavilion, si è svolta la 38ª premiazione del Leoncino d’Oro, riconoscimento assegnato da una giuria composta da studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado provenienti da tutta Italia.

A conquistare il Leoncino d’Oro di questa edizione è stato Mr. Nelson, Did You Kill People?di Shinya Tsukamoto. La giuria ha premiato il film per la sua capacità di raccontare la violenza come elemento ricorrente dei conflitti, mettendo al centro il percorso interiore del protagonista e le conseguenze traumatiche della guerra. Nella motivazione viene sottolineata anche l’efficacia dell’alternanza serrata di immagini e suoni, attraverso cui lo spettatore viene coinvolto nello sviluppo della coscienza del personaggio. Centrale, infine, il rifiuto della logica imperialista legata alle guerre di aggressione, che il film riesce a trasmettere alle diverse generazioni.

Accanto al premio principale, la giuria ha assegnato anche la Segnalazione Cinema for UNICEF, presente alla Mostra di Venezia dal 1980. Il riconoscimento è andato a NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor. Nella motivazione, i giovani giurati hanno evidenziato l’uso dell’intervista come strumento per mettere in luce la brutalità legata alla situazione del popolo palestinese, oltre alla scelta registica di contrapporre le immagini delle abitazioni di Tel Aviv a quelle della distruzione. Il premio valorizza inoltre il coraggio degli autori nel continuare a mantenere alta l’attenzione su una crisi che, secondo la motivazione, si svolge sotto lo sguardo solo apparentemente vigile della comunità internazionale.

Il Leoncino d’Oro, istituito da AGISCUOLA, è diventato nel tempo uno dei premi collaterali più riconoscibili della Mostra proprio per la particolarità della sua giuria: giovani provenienti dalle diverse Regioni italiane, rappresentativi delle migliaia di studenti coinvolti nelle giurie territoriali del David Giovani. Un progetto che punta a trasformare i ragazzi da semplici spettatori a protagonisti attivi del dibattito cinematografico.

Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il sottosegretario di Stato alla Cultura Lucia Borgonzoni, il direttore artistico della Mostra Alberto Barbera e il direttore generale della Fondazione La Biennale di Venezia Andrea Del Mercato, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e delle realtà coinvolte nell’iniziativa.

Dal 1989, il Leoncino d’Oro ha premiato opere e autori poi diventati centrali nel panorama cinematografico internazionale. Anche questa edizione conferma così la vocazione del riconoscimento: utilizzare il cinema come spazio di confronto, formazione e partecipazione, affidando alle nuove generazioni una voce concreta all’interno della Mostra di Venezia.

Foto: Kinoshita Group, Kino Films

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