Per oltre settant’anni, una delle teorie più affascinanti sul mondo de Il Signore degli Anelli ha alimentato le discussioni dei fan di J.R.R. Tolkien. Tuttavia una lettera dell’autore, rimasta finora inedita, sembra finalmente fare chiarezza su uno dei misteri più longevi della Terra di Mezzo, offrendo una risposta che potrebbe deludere molti appassionati. Ma facciamo un passo indietro.
Come i fan sanno bene, tanto nel romanzo di Tolkien che nella trilogia cinematografica di Peter Jackson, gli Ent che si uniscono alla Guerra dell’Anello sono tutti maschi. Le loro controparti femminili, le Entesse vivevano tuttavia separate dagli Ent, poiché avevano sviluppato una visione diversa del rapporto con la natura. Infatti, laddove gli Ent custodivano le foreste lasciandole crescere liberamente, le Entesse preferivano coltivare orti, giardini e alberi da frutto. Le Entesse purtroppo scomparvero misteriosamente alla fine della Seconda Era durante la Guerra dell’Ultima Alleanza. Barbalbero non crede che siano morte ma solamente “perdute“, con il loro destino che rappresenta uno dei grandi enigmi della mitologia di Tolkien.
La teoria più diffusa tra i lettori sulla sorte delle Entesse nasce da un breve passaggio de La Compagnia dell’Anello. Durante una conversazione alla locanda del Drago Verde, Sam Gamgee racconta che suo cugino Hal Gamgee avrebbe visto una gigantesca figura simile a un olmo in movimento nelle Pianure Settentrionali, a nord della Contea. All’epoca il racconto viene liquidato come una delle fantasie di Hal, ma dopo l’introduzione degli Ent molti lettori iniziarono a ipotizzare che quella misteriosa creatura fosse in realtà ninent’altro che un’Entessa.
Un’idea che sembrava trovare ulteriore sostegno proprio ne Le due torri. Dopo aver ascoltato la descrizione della Contea fatta da Merry e Pipino, Barbalbero osserva che un luogo del genere sarebbe probabilmente piaciuto alle Entesse e domanda più volte agli hobbit se abbiano mai visto qualcosa che possa ricondurre a loro. Un dettaglio che, per decenni, è stato interpretato come un indizio intenzionale lasciato da Tolkien. Altre ipotesi legate ad alcuni scritti successivi dell’autore suggeriscono invece che le Entesse possano essere scomparse durante la devastazione provocata da Sauron nel corso della Guerra dell’Ultima Alleanza, ma Tolkien non confermò mai esplicitamente questa possibilità, lasciando aperta la porta a varie speculazioni.
Una lettera dello stesso J.R.R. Tolkien rimasta finora celata potrebbe tuttavia cambiare tutto quanto. La casa d’aste britannica Christie’s ha infatti reso pubblica una lettera inviata da Tolkien a una lettrice di nome Jenny Hall. Tra i vari argomenti affrontati, lo scrittore chiarisce finalmente che cosa fosse la misteriosa creatura avvistata da Hal Gamgee. Secondo quanto scritto da Tolkien, “gli olmi ambulanti dovevano essere Ent (ma non Entesse). Gandalf aveva chiesto a uno o due di loro di sorvegliare la Contea, ma non ne parlò a nessuno.”
Si tratta di una rivelazione importante, poiché smonta definitivamente una delle teorie più longeve nate attorno alla saga. Alla luce di quanto emerso, la creatura osservata da Hal non era un’Entessa sopravvissuta, bensì uno degli Ent inviati da Gandalf a vegliare silenziosamente sulla Contea.
D’altro canto, questo non significa che il destino delle Entesse sia stato definitivamente chiarito. La nuova rivelazione rende invece ancora più probabile l’ipotesi – ben più malinconica – che siano andate incontro all’estinzione, forse a causa della distruzione delle loro terre, della guerra o della progressiva devastazione della natura. Una conclusione perfettamente coerente con uno dei temi centrali dell’opera di Tolkien, profondamente sensibile al rapporto tra uomo e ambiente.
Eppure, come i protagonisti de Il Signore degli Anelli hanno imparato a più riprese, una piccola speranza continua a sopravvivere. Tolkien non ha mai affermato in modo definitivo che le Entesse siano scomparse per sempre, e l’immensità del suo mondo lascia ancora spazio all’immaginazione. Del resto, nonostante i millenni trascorsi lontano dalla sua amata Fimbrethil, è lo stesso Barbalbero che persiste nel nutrire la speranza che un giorno gli Ent e le Entesse possano ritrovarsi.
Leggi anche: Il Signore degli Anelli: dopo 14 anni, questa iconica frase di Gandalf colpisce più forte che mai
Foto: MovieStillsDB
Fonte: CBR
© RIPRODUZIONE RISERVATA