Dopo il flop al botteghino de Il quadrante del destino, in molti pensavano che la saga di Indiana Jones fosse giunta definitivamente al capolinea. Tuttavia, secondo un’indiscrezione di The DisInsider, Lucasfilm starebbe lavorando dietro le quinte a un piano “segreto” per rilanciare il franchise. L’idea, però, non è quella di agire in fretta. Al contrario, si tratterebbe di un’operazione graduale, con il marchio lasciato a “decantare” per qualche anno prima di un ritorno vero e proprio. Un annuncio ufficiale potrebbe arrivare già al prossimo D23 Expo.
Del resto, nonostante la recente battuta d’arresto, Indiana Jones resta una delle proprietà più forti mai uscite da Lucasfilm, seconda solo a Star Wars. Con un immaginario così iconico e un’eredità cinematografica lunga oltre quarant’anni, era difficile credere che Disney fosse davvero disposta a chiudere per sempre il sipario.
Le cifre parlano chiaro: Il quadrante del destino ha avuto un budget di 329 milioni di dollari e ne ha incassati circa 384 nel mondo, troppo pochi per considerarlo un successo. Ma il problema, più che nel film in sé, potrebbe risiedere in un pubblico disilluso da Il regno del teschio di cristallo o poco convinto da un protagonista ormai ottantunenne, per quanto amatissimo come Harrison Ford.
Lo stesso Ford ha confermato di aver definitivamente chiuso con il personaggio, e le ipotesi di successione (come uno spin-off con Phoebe Waller-Bridge o un recast con Chris Pratt) si sono rapidamente dissolte. Questa volta, Lucasfilm sembra intenzionata a non forzare la mano. Niente rincorse affrettate, ma una strategia a lungo termine, in attesa del momento giusto per far rivivere l’archeologo più famoso della storia del cinema.
L’operazione, se confermata, sarà delicata: Indiana Jones è un nome che pesa, amato da più generazioni e difficile da reinventare senza snaturarlo. Ma è anche un brand ancora molto forte, e Hollywood non è nota per lasciare dormire troppo a lungo le sue galline dalle uova d’oro.
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