Forse è vero che l’abito non fa il monaco, ma il proverbio si applica anche al cinema? Cioè: la locandina fa il film oppure no? A giudicare dalla nostra (limitata) percezione del mondo del cinema diremmo di sì: Shining, per esempio, non avrebbe probabilmente ottenuto lo stesso successo senza quel poster con Jack Nicholson ghignante, né ci ricorderemmo della mitica frase di Alien («Nello spazio nessuno può sentirti urlare») se avessimo visto solo il film senza sbirciarne la locandina. Eppure, come dicevamo, la nostra percezione è necessariamente limitata: viviamo in un mondo sempre più globalizzato, nel quale una locandina americana è sempre e comunque identica a una italiana, o francese, o…
… o dipende da dove vivete, in realtà, e quando: tra gli anni Settanta e i Novanta, soprattutto nei Paesi dell’ex URSS, era raro se non impossibile che un film arrivasse al cinema con la stessa locandina proposta dagli americani, per ragioni politiche, commerciali o entrambe le cose. In alcuni casi, per esempio in Polonia, era addirittura attiva una rinomata scuola di designer e artisti che ridisegnavano da zero tutti i poster americani per piegarli al gusto del pubblico locale (esiste anche un sito ufficiale da cui comprarle). Idem dicasi per la Russia, la Repubblica Ceca (allora Cecoslovacchia) e persino per qualche Paese africano.
I risultati sono spesso spettacolari, a volte ridicoli e soprattutto quasi sempre non hanno nulla a che vedere con la locandina originale – e nei casi più estremi neanche con il film. Una cosa è certa: le opere in questione sono sempre interessanti e bizzarre, e abbiamo deciso di raccoglierne venti, le nostre preferite, in una gallery che le mette a confronto con quelle americane. La vostra preferita qual è?
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