E infine è arrivato, il “giorno a lungo atteso”; la sera del 2 dicembre scorso si è tenuta al Dolby Theatre di Los Angeles la prèmiere mondiale di Lo Hobbit – La desolazione di Smaug. Un evento sicuramente ridimensionato rispetto a quello svoltosi a Wellington un anno fa, ma che comunque ha richiamato migliaia di fan ad assieparsi lungo il “black carpet” sul quale hanno sfilato le star del film.

La live, andata in onda a partire dalle 02:30 ora italiana, si è aperta con un video che mostra Peter Jackson e diversi attori del film scendere da un velivolo della compagnia aerea neozelandese “griffato” per l’occasione; subito dopo è cominciata la diretta dall’esterno del Dolby Theatre, in cui hanno cominciato ad arrivare le star. Il primo ad essere avvistato è stato Manu Bennett; molti non lo riconosceranno come uno dei protagonisti del film, dato che il suo personaggio, Azog, è stato creato interamente in computer grafica, partendo dalla tecnica della performance capture usata anche per Gollum. Successivamente i giornalisti hanno fermato Ed Sheeran, che ha composto la canzone “I See Fire” per il film, e a sorpresa Sean “Sam” Astin, con al seguito tutta la famiglia. Tra i presenti anche Luke Evans (Bard) il quale, rispondendo alla domanda di una fan, afferma che nel film il suo personaggio sarà approfondito in modo molto accurato;  andando al di là della concezione tradizionale dell’eroe senza paura ne ne sonderanno gli aspetti più umani, tra cui quello del padre di famiglia. Anche Philippa Boyens, co-sceneggiatrice del film, si ferma a scambiare qualche parola con i giornalisti; a detta sua La desolazione di Smaug è stato il film più semplice da scrivere per questa nuova trilogia. Avendo infatti sulle spalle l’esperienza di Le due torri, capitolo intermedio di Il signore degli anelli, si sapeva già in che misura dosare gli ingredienti.

Dean O’Gorman e Aidan Turner, gli attori che interpretano i nani Fili e Kili, camminano insieme anche sul “tappeto nero” della prèmiere, spiegando che in questo film il legame fraterno tra i due si farà ancora più stretto. Fili dovrà tenere a bada l’irruenza ddi Kili, più giovane e avventato. Il nano [SPOILER!] potrebbe addirittura avere un flirt con Tauriel, l’elfa interpretata dalla radiosa Evangeline Lilly; l’attrice sfoggia un fisico temprato dall’intenso allenamento sostenuto per la parte e dichiara che del suo personaggio ama il grande cuore, la profonda compassione che, nell’arco del film, la spinge a compiere le azioni più estreme. Nonostante in questo periodo sia impegnato nello spettacolo di Broadway Romeo e Giulietta, anche Orlando Bloom si è preso una serata libera per assistere alla prima del film; l’attore inglese commenta: «È sbalorditivo, non trovate? Questi film sono dei veri e propri eventi! E da almeno dieci anni che non assisto ad una cosa del genere. È bellissimo!»Martin Freeman invece parla di come il suo Bilbo cambi con il progredire dell’Avventura. Lo hobbit si troverà spesso in situazioni in cui dovrà dar fondo ad ogni goccia del suo coraggio per non soccombere, e ciò in un certo senso lo aiuterà a crescere. Mano a mano che il viaggio proseguirà, Bilbo dovrà confrontarsi anche con l’influenza maligna dell’Anello.

Fa notare la sua presenza una new entry del cast, Stephen Fry; l’attore inglese, che nel film interpreta il sindaco di Pontelagolungo, ride nel ricordare tutti gli espedienti escogitati con Peter Jackson per rendere il suo personaggio il più repellente possibile. Acclamato dalle urla delle fan arriva anche Benedict Cumberbatch; l’attore reso famoso dalla serie televisiva Sherclock afferma di non vedere l’ora di ammirare il lavoro compiuto dai maghi del Weta Digital nella realizzazione del drago Smaug, a cui egli presta voce e movenze. Richard Armitage, infine, ricorda la sequenza della fuga nei barili, le difficoltà incontrate nel girarla e la curiosità di vederla finalmente sul grande schermo.

Ovviamente non poteva mancare il grande burattinaio Peter Jackson il quale, accompagnato dalla figlia Katie, percorre sorridendo il tappeto che conduce all’entrata del cinema. Il regista afferma che la qualità del suo film deriva soprattutto dall’operazione filologica attuata nei confronti delle opere di Tolkien e dall’aver scelto un cast di grandi attori e “brave persone”. Nonostante l’embargo sono trapelate le prime opinioni riguardo al film, e sono tutte molto positive. Edgar Wright, regista della trilogia del Cornetto, descrive il film come «una delizia per gli occhi e per le orecchie. La sequenza della fuga nei barili denota un Peter Jackson in ottima forma».

La rivista TIME ha addirittura già inserito il film nella top ten 2013; non ci resta quindi che attendere con ansia l’uscita del film nelle sale, prevista per il 12 dicembre, per proseguire l’Avventura di Bilbo e dei nani verso la resa dei conti finale col drago Smaug.

Di seguito trovate la registrazione della World Premiere.

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