Pietra miliare dei trentenni, fenomeno d’animazione per le nuove generazioni. Si presenta così il film targato Toei Animation che ha come protagonisti i leggendari guardiani della dea Atena. Realizzato principalmente per i teenager, I Cavalieri dello Zodiaco – La leggenda del grande Tempio ha un ritmo più frenetico rispetto il cartone animato (basti pensare che il giro delle dodici case dello Zodiaco è racchiuso in meno di 60 minuti di film) dovuto non solo alle esigenze e tempi tecnici del cinema. I Cavalieri riflettono i giovani d’oggi divenendo quasi delle caricature stereotipate. Pegasus diviene lo spaccone borioso con una vena comica decisamente accentuata mentre viene quasi relegato in secondo piano il leggendario Phoenix. Meccanismi per un nuovo inizio, con l’utilizzo del 3D e CGI i protagonisti sembrano infatti uscire fuori da un videogioco (la saga di Final Fantasy nello specifico). Un punto di forza per il regista del film Keiichi Sato, il compositore Yoshihiro Ike e il produttore Yosuke Asama, intervenuti in conferenza stampa. Questo è quello che ci hanno raccontato.

Perchè avete deciso di riportare in auge questa saga  molto amata e assente dagli schermi da alcuni anni?

Yosuke Asama (produttore): dopo dieci anni dal cartone animato abbiamo deciso di trasporlo sul grande schermo. Per questo abbiamo sempre discusso su come sviluppare il concept optando poi per la computer grafica e il 3D per portare i personaggi al cinema. Lo avevamo deciso sette anni fa e ora siamo riusciti a far diventare reale il progetto. I cavalieri dello Zodiaco racconta due realtà molto grandi, quella dello zodiaco e della mitologia greca. Per narrare questi mondi avevamo bisogno della computer grafica per renderli al meglio. Per noi questo film segna un nuovo inizio, una nuova leggenda di Saint Seya, e sono molto ansioso per questo!

Quali sono stati gli aspetti più interessanti nel trasformare lo stile visivo in cgi?

Keiichi Sato (regista): la difficoltà più grande è stata esprimere visivamente il cosmo dei personaggi, diverso tra manga e cartone animati espressa finora, volevamo cercare di mostrare il “cosmo” in maniera diversa.

Come ha adattato il sound design per questo concept?

Yoshihiro Ike (compositore): ogni inquadratura è variabile e rapida e la difficoltà più grande è stata esprimere con la musica questa velocità d’azione. So che il pubblico voleva ascoltare la sigla originale del cartone animato, per questo fino alla fine siamo stati indecisi su come trattare questo desiderio. Non è che non volevamo riutilizzare la sigla, ma essendo questo un nuovo inizio abbiamo intrapreso collaborazioni più importanti e siamo ripartiti da zero anche in questo senso.

Il design dell’armature è cambiato, come avete lavorato su questo aspetto?

KS: Volevamo rendere visivamente il “cosmo” di ognuno e per questo motivo abbiamo rimodificato le armature, per mostrare visivamente in maniera più efficace la forza, di ogni cavaliere.  Vi invito inoltre a notare che ognuno di loro ha un dettaglio sul pendente che porta al collo, simbolo della propria armatura.

La dinamica e il comportamento di alcuni personaggi è cambiato, ad esempio  Pegasus diventa un personaggio più comico e Lady Isabel è più dinamica e più attiva per salvare i suoi cavalieri. Come mai avete apportato questi cambiamenti?

KS: Volevamo mostrare come Lady Isabel avesse difficoltà ad accettare il suo “cosmo” mentre anche nelle versione precedenti il lato comico di Pegasus era evidente, noi lo abbiamo solo rafforzato. Ho avvicinato molto i personaggi ai ragazzi di oggi, alla comicità tipica degli adolescenti. 

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