Quante volte vi è capitato di arrivare al cinema e sperare di non aver di fianco/dietro/davanti a voi persone che vi disturbino durante la proiezione con telefonini o chiacchiere irritanti? Si spera sempre che qualcuno, in qualche modo, “punisca” i colpevoli, dando una lezione difficile da dimenticare: se quasi sempre non succede, quello che è accaduto in America merita la nostra attenzione. Il tutto si è svolto durante la premiere al NYFF di 12 Years a Slave di Steve McQueen e l’episodio ci viene raccontato dal critico Charles Taylor sul suo profilo di Facebook e vede come protagonista Madonna: «Stasera alla Premiere di 12 Years a Slave (un capolavoro, tra l’altro) del New York Film Festival mi sono seduto dietro Jason Ritter, J. Alexander di America’s Next Top Model e Michael K. Williams di The Wire e vicino a loro c’era una misteriosa bionda in guanti di pizzo nero che non ha mai smesso messaggiare per tutta la prima metà del film. Alla fine, una donna accanto a me le ha dato un colpetto sulla spalla chiedendole di spegnere il telefono, ricevendo come risposta sussurrata: “È per lavoro… Schiavista!”. Mi sono voltato verso la signora e le ho detto a voce alta grazie. Durante la standing ovation finale la bionda è svicolata via: a quel punto Jason ha abbassato lo sguardo sul pavimento, ci ha mostrato una busta raccolta per terra su cui si leggeva 2 biglietti – MADONNA. A quel punto abbiamo guardato da un lato della sala e, in piedi contro il muro, in guanti di pizzo nero, c’era Madonna».

Dopo tutto questo, il fondatore della catena di cinema Alamo Drafthouse Tim League ha deciso di bandire Madonna dalle proprie sale cinematografiche fino a quando non si sarà scusata con tutto il pubblico. Succederà mai?

Fonte: Indiewire

© RIPRODUZIONE RISERVATA