Mark Wahlberg: «Non mi arrendo mai»
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Mark Wahlberg: «Non mi arrendo mai»

Il nuovo Fighter è lui. A tu per tu con Mark Wahlberg che con il pugile che interpreta ha molte cose in comune. A cominciare da quella second life che gli è stata concessa dopo anni di buio totale. Perché l’importante è non smettere di lottare

Mark Wahlberg: «Non mi arrendo mai»

Il nuovo Fighter è lui. A tu per tu con Mark Wahlberg che con il pugile che interpreta ha molte cose in comune. A cominciare da quella second life che gli è stata concessa dopo anni di buio totale. Perché l’importante è non smettere di lottare

Da ragazzo difficile agli anni del carcere, fino ad arrivare alla rinascita negli anni Novanta, prima come rapper, poi come apprezzato attore, grazie a ruoli come quello del sergente Dignam nello splendido The Departed di Martin Scorsese. La parabola di Mark Wahlberg ricorda quella di Mickey Ward, il suo personaggio in The Fighter, ovvero uno che non si arrende mai.

Best Movie: È contento di essere riuscito a fare questo film?
Mark Wahlberg: «The Fighter è una pietra miliare per me. Ho sempre sognato di interpretare il mio eroe Mickey Ward. Sono stato ossessionato da questo film per quattro anni, pensavo che non sarei mai riuscito a portarlo a termine; continuavo ad allenarmi nella speranza di cominciare le riprese e intorno a me continuava la girandola di potenziali registi e protagonisti. Alla fine mi sono detto: “Sarà ora di farlo”».

BM: Come mai così tanta dedizione?
MW: «Lowell, la città dove si svolge la vicenda, è a mezz’ora di macchina da Dorchester, dove sono cresciuto. Quel mondo era tutto per me, chiunque conoscessi viveva così, e la prima volta che sono andato a Boston è stato uno shock. Dicky e Mickey sono una grande ispirazione».

BM: Proprio come Mickey, lei è cresciuto con otto tra fratelli e sorelle. In che modo questo l’ha formata?
MW: «Mi ha aiutato a essere umile. Mia madre ha sempre preferito mio fratello Donnie, e questo mi ha spinto a fare del male a tante persone, quand’ero più giovane. Sono stato anche in galera, quindi mi sento molto vicino a Mickey. La prima cosa che faccio ogni mattina è pregare Dio, ringraziandolo di tutto quello che ho oggi».

Per leggere il resto dell’intervista corri a comprare la rivista. Best Movie di febbraio è già in edicola.


Sotto, Mark Wahlberg (39 anni) in una scena di The Fighter

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