Proprio negli scorsi giorni vi avevamo dato la notiza che la Cecchi Gori Pictures aveva citato in giudizio Martin Scorsese, colpevole secondo la casa di produzione di non aver rispettato gli accordi riguardo la realizzazione del film Silence. Puntuale non si è fatta attendere la risposta del regista, che tramite il suo rappresentante Leslee Dart ha emesso il seguente comunicato:

«È scioccante per noi che gli avvocati della Cecchi Gori Pictures abbiano presentato una causa utilizzando queste assurde affermazioni, considerando l’amichevole relazione di lavoro esistente tra Martin Scorsese e i capi della Cecchi Gori Pictures. Le rivendicazioni fatte nella querela sono completamente contraddittorie, inconsistenti e contrarie alle condizioni espresse nell’accordo stipulato tra le parti l’anno scorso. La deposizione della querela alla vigilia dell’inizio di un altro film del signor Scorsese, ha tutte le caratteristiche di una trovata dei media. Il signor Scorsese è fiducioso che prevarrà in tribunale se la Cecchi Gori Pictures vorrà effettivamente perseguire questa azione senza valore».

Nel 1990 la Cecchi Gori Pictures e la casa di produzione di Scorsese, la Sikelia Productions, avevano preso accordi con la Cecchi Gori per co-produrre Silence. Adattamento del romanzo Silenzio di Shusaku Endo, il film doveva essere girato dal regista subito dopo Kundun, uscito nel 1997, ma per un motivo o per un altro, la produzione è sempre stata rimandata. Dopo The Departed, Shutter Island e Hugo Cabret, la Cecchi Gori si aspettava che il nuovo progetto di Scorsese sarebbe stato proprio Silence, ma quando il regista ha deciso di realizzare un altro film (The Wolf of Wall Street, guarda le prime foto dal set), la casa di produzione ha deciso di citarlo in giudizio. Vi terremo aggiornati su tutti gli ulteriori sviluppi.

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