Michael J. Fox commuove tutti agli Emmy 2026: «Accettare il Parkinson non significa arrendersi»
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Michael J. Fox commuove tutti agli Emmy 2026: «Accettare il Parkinson non significa arrendersi»

Nel corso della premiazione, l'attore ha ricevuto il Bob Hope Humanitarian Award e ripercorso oltre trent’anni di lotta contro la malattia e di impegno per la ricerca

Michael J. Fox commuove tutti agli Emmy 2026: «Accettare il Parkinson non significa arrendersi»

Nel corso della premiazione, l'attore ha ricevuto il Bob Hope Humanitarian Award e ripercorso oltre trent’anni di lotta contro la malattia e di impegno per la ricerca

Una foto di Michael J. Fox agli Emmy 2026

Uno dei momenti più emozionanti degli Emmy Awards 2026 ha avuto come protagonista Michael J. Fox, accolto da una lunga standing ovation prima di ricevere il Bob Hope Humanitarian Award, riconoscimento assegnatogli per il suo impegno nella sensibilizzazione sul Parkinson e nel sostegno alla ricerca scientifica. Sul palco, l’attore ha ripercorso il rapporto con la malattia che da oltre trent’anni accompagna la sua vita, trasformando il discorso di ringraziamento in una riflessione sull’accettazione, sulla paura e sulla capacità di continuare a lottare.

Fox ricevette la diagnosi di Parkinson nel 1991, quando aveva appena 29 anni. Per diverso tempo decise di non renderla pubblica, temendo soprattutto le conseguenze che avrebbe potuto avere sulla sua carriera e sul rapporto con il pubblico.

Nel corso del suo intervento agli Emmy, l’attore ha ricordato proprio le paure che lo accompagnavano in quel periodo. «Inizialmente ho tenuto segreta la mia diagnosi di Parkinson», ha spiegato, raccontando di aver temuto che la malattia potesse compromettere il suo lavoro. Fox si chiedeva soprattutto come avrebbe reagito il pubblico una volta scoperta la verità. «Ero preoccupato: avrebbero riso sapendo che ero malato?», ha raccontato. Una paura che, però, lasciò progressivamente spazio alla sorpresa per l’affetto ricevuto.

«Sono rimasto sbalordito dal sostegno di tutti voi», ha aggiunto l’attore, spiegando come quella vicinanza gli avesse fatto comprendere che la malattia non poteva cancellare ciò che aveva costruito nel corso della sua carriera. «Non potevano portarmelo via. Ed è perché vi siete schierati dalla mia parte».

Da quella consapevolezza nacque anche un modo diverso di affrontare la malattia. Nel suo discorso, Michael J. Fox ha infatti ricordato il momento in cui comprese che accettare la propria condizione non significava rinunciare a combatterla. «Ho capito che accettare il Parkinson non significava dovermi arrendere alla malattia. Significava semplicemente fare tutto il possibile per chiunque ne sia affetto», ha dichiarato davanti alla platea degli Emmy.

Un principio che negli anni si è trasformato in un impegno concreto. Nel 2000 l’attore ha fondato la Michael J. Fox Foundation for Parkinson’s Research, organizzazione nata con l’obiettivo di raccogliere fondi e sostenere la ricerca scientifica sulla malattia.

Nel corso degli anni, la fondazione ha raccolto oltre un miliardo e mezzo di dollari, diventando uno dei principali punti di riferimento internazionali nella ricerca sul Parkinson. Anche agli Emmy, Fox ha voluto ricordare il lavoro portato avanti dall’organizzazione: «Sono orgoglioso dei progressi che abbiamo fatto a beneficio dei pazienti e delle loro famiglie. Ci avviciniamo sempre più all’obiettivo di debellare questa malattia per sempre».

Il Bob Hope Humanitarian Award va ad aggiungersi a una carriera già ricchissima di riconoscimenti. Fox ha vinto cinque Emmy e nel 2022 aveva ricevuto anche il Jean Hersholt Humanitarian Award, l’Oscar onorario assegnatogli proprio per il suo impegno nella lotta contro il Parkinson.

A consegnargli il premio durante la cerimonia degli Emmy 2026 è stata Julianna Margulies, con cui l’attore aveva lavorato in The Good Wife. Fox era inoltre tornato quest’anno tra i candidati agli Emmy grazie a una partecipazione in Shrinking, nella categoria dedicata al miglior guest actor in una comedy. Il riconoscimento è stato poi assegnato postumo a Rob Reiner.

Più dei premi accumulati nel corso della sua carriera, però, sul palco Fox ha voluto mettere al centro il percorso iniziato con quella diagnosi ricevuta oltre trent’anni fa: una storia segnata inizialmente dalla paura di perdere tutto, ma trasformata nel tempo in una battaglia collettiva per sostenere la ricerca e le persone che convivono con la stessa malattia. Un messaggio racchiuso nelle parole che hanno commosso la platea degli Emmy: «Accettare il Parkinson non significa arrendersi».

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Foto: Chloe Kern/WireImage

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