Con la diffusione delle prime immagini e delle prime informazioni su Narnia: Il nipote del mago, le indiscrezioni che circolavano online da un anno sono state confermate: è tutto vero, Meryl Streep sarà la nuova voce del leone Aslan, uno dei personaggi più importanti del ciclo fantasy scritto da C.S. Lewis.
Online se ne parlava da aprile 2025, ma ora è stata la regista Greta Gerwig in persona ad annunciare il casting, affermando di essere stata proprio lei a scegliere la leggenda del cinema per questo ruolo così centrale. Inevitabilmente, la notizia ha acceso un vespaio di polemiche e controversie online. Questa volta, però, non si tratta di un semplice caso di gender-swap: i lettori di Narnia sanno benissimo che, nell’interpretazione dell’autore, Aslan è una figura cristologica, assimilabile in tutto e per tutto a un’incarnazione di Cristo stesso. Non a caso, Lewis ha scelto di rappresentarlo come un leone perché nella Bibbia Gesù viene chiamato “il leone di Giuda”. Insomma, la scelta di dare a questo personaggio una voce femminile è tutt’altro che neutrale e solleva delle questioni che non sono solamente letterarie e interpretative, ma addirittura teologiche.
Perché proprio Meryl Streep?
Greta Gerwig ha motivato la sua scelta di casting con le seguenti parole:
«Volevo qualcuno che fosse saggio ma non pretenzioso, che possedesse gravitas ma non arroganza. Qualcuno che potesse esprimere profondità e pathos, ma anche gioia e felicità. Mi occorreva un attore che avesse più di settant’anni, così che potesse restituire un senso di esperienza, ma che avesse anche una mente giovanile e curiosa. E soprattutto volevo che fosse uno dei più grandi attori sulla piazza. Insomma, la lista non era molto lunga.»
Cosa c’è di diverso nel nuovo Aslan di Greta Gerwig
Ma la voce non è l’unica differenza che salta all’occhio. Nelle prime immagini di Narnia: Il nipote del mago, vediamo un Aslan ben diverso dalla rappresentazione che ha avuto finora nell’immaginario collettivo, influenzata anche dalla saga cinematografica in cui era semplicemente un maestoso leone in CGI.
Per questo film, Greta Gerwig ha affermato di essersi ispirata a David Bowie. Il suo Aslan, infatti, presenta l’eterocromia (ha un occhio azzurro e uno arancione), delle piume sul corpo e ha il volto segnato da una cicatrice o da un segno rosso. Sembra che l’idea della regista sia quella di rappresentare il personaggio come una creatura celeste che ha vagamente le sembianze di un leone, ma con diversi tratti che tradiscono la sua natura non terrena e non animale.
Che cosa ha detto l’autore di Narnia in proposito
Ovviamente, è praticamente impossibile indovinare a posteriori che cosa avrebbe potuto pensare C.S. Lewis del casting di Greta Gerwig. Fermo restando che ogni autore alle prese con un grande classico ha il diritto (e il dovere) di offrire al pubblico la propria interpretazione, esistono, effettivamente, alcuni scritti teologici nei quali Lewis si è posto il problema dei “pronomi” di Dio.
La questione non è di poco conto: dato che Dio non è una creatura, e dunque non è sessuato, perché non utilizzare anche dei pronomi femminili? Nel saggio God in the Dock, Lewis discute questa questione ma respinge fortemente l’ipotesi dell’uso di “Lei” o di un fantomatico “Dio Madre” (seppur quest’ultima opzione non sia così improbabile; la Bibbia stessa utilizza immagini e metafore relative al materno e alla cura delle madri per riferirsi a Dio). Secondo l’autore, Dio stesso avrebbe insegnato ai suoi figli a chiamarlo “Padre”, un concetto che viene ribadito da Gesù nel Vangelo di Matteo, dove chiede ai suoi discepoli di pregare rivolgendosi a “Dio Padre”. Per Lewis, quindi, mettere in discussione l’idea di un Dio uomo vorrebbe dire screditare gli insegnamenti religiosi stessi, implicando che essi siano stati creati dagli uomini e che siano in qualche modo arbitrari. Nel testo, l’autore scrive: «[…] un bambino a cui viene insegnato a pregare una Madre che sta in cielo avrà una vita religiosa radicalmente differente da un bambino cristiano. Come l’immagine e la comprensione mentale di un concetto sono nell’uomo un’unità organica, lo stesso sono il corpo e l’anima per un cristiano».
Fonte: Screen Rant
Foto: Walt Disney Pictures / Andreas Rentz / Getty Images
