Nonostante le reazioni contrastanti al debutto, Netflix ha deciso di continuare a puntare su una delle sue serie più discusse, confermandone ufficialmente il futuro. La notizia, però, arriva con una precisazione che potrebbe deludere parte del pubblico: il ritorno non è previsto a breve e, salvo cambiamenti, non avverrà prima del 2027.
La serie in questione, Bet, adattamento live-action ispirato all’universo di Kakegurui, era approdata sulla piattaforma nel maggio 2025, suscitando fin da subito reazioni molto polarizzate. Se da un lato aveva attirato curiosità e un buon numero di visualizzazioni iniziali – riuscendo a entrare nella Top 10 globale delle serie in lingua inglese durante la prima settimana –, dall’altro aveva progressivamente perso slancio, lasciando molti spettatori insoddisfatti delle scelte narrative e dell’approccio all’opera originale.
Secondo quanto riportato da fonti vicine alla piattaforma, la seconda stagione non è ancora entrata in produzione e non rientra nei piani di uscita del 2026. Netflix starebbe invece guardando più avanti, collocando il ritorno della serie nel 2027, insieme ad altri titoli di alto profilo già in sviluppo. Una decisione che segnala come il progetto non sia stato abbandonato, ma nemmeno considerato una priorità immediata.
Il rinnovo risulta significativo proprio perché avviene nonostante il consenso critico tiepido. La serie mantiene infatti un punteggio medio su Rotten Tomatoes che riflette la sua natura divisiva, mentre il pubblico si è mostrato leggermente più indulgente, pur senza trasformarla in un vero fenomeno di culto. Gran parte delle critiche si è concentrata sulle libertà prese rispetto al materiale originale: dall’ambientazione spostata fuori dal Giappone, fino all’introduzione di elementi narrativi completamente inediti, assenti sia nel manga che nell’anime.
Netflix, tuttavia, sembra intenzionata a proseguire su questa strada, confermando una strategia ormai consolidata: non abbandonare subito i titoli che generano dibattito, soprattutto quando legati a franchise già noti e capaci di mantenere viva l’attenzione nel tempo. In questo senso, il rinnovo appare come una scommessa a lungo termine, più che una risposta immediata ai numeri.
In attesa di nuovi aggiornamenti sulla produzione e su eventuali cambi di rotta creativi, resta chiaro un punto: la piattaforma crede ancora nel progetto, anche se il pubblico dovrà armarsi di pazienza prima di scoprire come evolverà la storia. E nel frattempo, il dibattito attorno a una delle serie più controverse del catalogo Netflix è destinato a continuare.
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