Tim Burton è uno dei registi più iconici e riconoscibili del cinema moderno. Con il suo stile gotico, fiabesco e spesso malinconico, ha dato vita a capolavori come Edward mani di forbice, Beetlejuice (e relativo sequel) e Nightmare Before Christmas. Ma dietro la sua carriera costellata di successi si nasconde anche una lunga lista di progetti mai realizzati, spesso a causa di incomprensioni con le grandi case di produzione. Uno dei casi più eclatanti riguarda Toots and the Upside Down House, un film che non abbiamo mai visto… per colpa di un flop Disney.
Dopo il successo di Nightmare Before Christmas nel 1993, Burton fondò, insieme a Henry Selick, uno studio di produzione dedicato all’animazione sperimentale: Skellington Productions. Acquistato dalla Disney proprio per proseguire su quella strada visionaria, il successivo grande progetto doveva essere l’adattamento del libro per ragazzi Toots and the Upside Down House di Carol Hughes. Una storia cupa e affascinante, in cui una bambina scopre un mondo capovolto oltre il soffitto della sua casa, popolato da goblin, spiriti e un inquietante Jack Frost. Il film, previsto per il 1996, sarebbe stato diretto da Selick e realizzato con una tecnica mista: 2/3 in stop-motion e una piccola parte in live-action.
Ma il destino del progetto cambiò bruscamente dopo un altro film: James e la pesca gigante. Anche questo prodotto dallo studio di Burton con Disney e tratto da un’opera di Roald Dahl, il film ricevette buone recensioni ma fu un fallimento commerciale. Costato 38 milioni di dollari, ne incassò solo 37,7. Alla Disney, già poco convinta dai gusti eccentrici di Burton, bastò questo insuccesso per tirare il freno a mano: Skellington Productions fu chiuso, e Toots and the Upside Down House cancellato insieme ad altri progetti in cantiere.
Questo evento non solo fermò un film promettente, ma segnò anche un altro passo nel rapporto burrascoso tra Burton e Disney. Già negli anni ’80 il regista aveva lamentato la rigidità creativa della major, che secondo lui non sapeva valorizzare la sua visione dark. Dopo vari tira e molla, nel 2019 Burton tornò a lavorare con la Disney per Dumbo, ma quell’esperienza ha segnato la parola fine alla loro collaborazione.
Oggi, James e la pesca gigante è rivalutato come un piccolo cult (potete recuperarlo in streaming), e lascia l’amaro in bocca sapere che Toots and the Upside Down House avrebbe potuto essere un altro gioiello visivo nel solco di Nightmare Before Christmas. Ma la storia, anche del cinema, non si fa coi se e con i ma, ma con gli incassi al botteghino…
Leggi anche: Tim Burton non farà mai più film di supereroi, ed è tutta colpa di una parola!
Foto: Stephane Cardinale – Corbis/Corbis via Getty Images
© RIPRODUZIONE RISERVATA