Con l’uscita nelle sale statunitensi del nuovo film Coco, la Disney si è vista piovere addosso una valanga di critiche da parte del pubblico americano, dichiaratosi piuttosto perplesso e annoiato per via di una scelta di marketing che, a occhio e croce, non sembrerebbe essere stata particolarmente azzeccata.

La proiezione della nuova avventura targata Disney è stata infatti preceduta nelle sale dal cortometraggio Olaf’s Frozen Adventure, dedicato all’amatissimo pupazzo di neve protagonista del film Frozen, il cui secondo capitolo è previsto per il Natale 2019. Il problema è che essendo stato concepito inizialmente come speciale televisivo, il corto ha una durata di ben 21 minuti, forse troppo a giudicare dalle reazioni del pubblico americano, tanto che molti spettatori hanno inizialmente pensato di aver sbagliato sala o fatto il biglietto per un altro film.

Il disappunto è stato così grande che nonostante la proiezione del corto fosse già stata prevista per un periodo limitato, la Disney ha deciso di farlo rimuovere in anticipo dalle copie di Coco distribuite nelle sale. Dall’8 dicembre quindi non ci sarà più traccia nei cinema di Olaf’s Frozen Adventure, e forse questa scelta potrebbe essere vincente anche dal punto di vista economico, considerando che togliere 21 minuti a proiezione permetterà ai cinema di inserire uno spettacolo in più al giorno, giovando così al box-office di Coco.

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Fonte: ScreenRant

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