Chloé Zhao

Tutto è iniziato a marzo, quando a causa di una vecchia intervista riemersa in occasione della vittoria di Nomadland (QUI la nostra recensione) ai Golden Globes, la regista Chloé Zhao era stata vittima di censura in Cina, diventando in poco tempo una figura sgradita al governo del suo paese d’origine. Come riportava Variety, l’uscita del suo film nei cinema, inizialmente fissata per il 23 aprile, era infatti stata annullata, così come erano state cancellate le relative immagini da internet ed era stato proibito persino di parlare del lungometraggio sui social network.

Ad incriminare la cineasta, una dichiarazione risalente al 2013 – e pubblicata sulla rivista Filmmaker Magazine – in cui definiva la Cina “un luogo pieno di bugie”: parole che hanno portato a un vero e proprio ostracismo nei suoi confronti. Nonostante le manifestazioni d’orgoglio da parte dei cittadini cinesi per le vittorie di Nomadland, dunque, il lungometraggio e la sua regista sono sostanzialmente divenuti invisibili. E le cose sono peggiorate con gli Oscar.

Sebbene sia stata la seconda donna a ricevere la statuetta per la Miglior regia nella storia degli Academy Awards, nonché la prima asiatica, della vittoria di Chloé Zhao non è stata fatta menzione nei principali media cinesi. I due maggiori organi d’informazione, ovvero l’emittente televisiva CCTV e l’agenzia di stampa Xinhua, non hanno infatti dato la notizia del suo trionfo negli States. Sui social media la situazione non è migliore: stando a quanto riportato dal Washington Post, gli utenti della piattaforma Weibo stanno denunciando parecchi episodi di censura ai post in cui veniva fatto riferimento all’autrice o al film, così come sui siti dedicati agli appassionati di cinema tutte le ricerche legate a Chloé Zhao e a Nomadland sono state bloccate.

Come fa notare la fonte, è la prima volta dal 2003 che CCTV non trasmette la cerimonia degli Oscar in diretta: uno dei tanti tentativi di oscurare quella che era già considerata una vittoria certa per la cineasta cinese. Ad ogni modo, i fan sono comunque riusciti a celebrare l’evento sui blog – anche se a fatica e sfidando la censura – attraverso la condivisione del toccante discorso di ringraziamento di Chloé Zhao. Qui le sue parole:

«Ho pensato molto ultimamente a come faccio ad andare avanti quando le cose sono difficili. Penso risalga a qualcosa che ho imparato quando ero bambina. Crescendo in Cina, io e mio padre facevamo un gioco: memorizzavamo poesie e testi classici, li recitavamo insieme cercando di finire l’uno la frase dell’altro. E ce ne n’è uno che ricordo molto bene. La prima frase è: le persone quando nascono sono intrinsecamente buone. Queste parole hanno avuto una grande importanza per me da bambina e ci credo ancora oggi. Anche se a volte sembra vero il contrario, ho sempre trovato bontà nelle persone che ho incontrato, ovunque nel mondo. Quindi questo è per tutti coloro che hanno fiducia e coraggio nell’aggrapparsi alla bontà che è in loro e negli altri, non importa quanto difficile possa essere. È per voi, che mi ispirate ad andare avanti»

Foto: Getty

© RIPRODUZIONE RISERVATA