Per i fan adesso c'è speranza di rivedere una delle migliori serie che Netflix ha messo da parte
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Per i fan adesso c’è speranza di rivedere una delle migliori serie che Netflix ha messo da parte

Uno degli show più belli e curati arrivati sulla piattaforma potrebbe tornare, ma con una forma tutta nuova

Per i fan adesso c’è speranza di rivedere una delle migliori serie che Netflix ha messo da parte

Uno degli show più belli e curati arrivati sulla piattaforma potrebbe tornare, ma con una forma tutta nuova

la serie netflix mindhunter potrebbe tornare

Tra i titoli più amati e rimpianti del catalogo Netflix, Mindhunter occupa un posto speciale. Lanciata nel 2017 e fermatasi dopo due stagioni nel 2019, la serie ideata e prodotta da David Fincher ha conquistato pubblico e critica con il suo approccio raffinato al true crime, la cura maniacale per l’estetica e l’interpretazione impeccabile del cast guidato da Jonathan Groff e Holt McCallany. Ambientata alla fine degli anni ’70, ha raccontato la nascita della profilazione criminale all’interno dell’FBI, ispirandosi ai veri casi studiati dagli agenti John E. Douglas e Robert K. Ressler. La decisione di mettere in pausa indefinitamente la serie, ufficialmente per altri impegni di Fincher, ha lasciato delusi moltissimi spettatori e ha alimentato per anni voci e speculazioni su un possibile ritorno.

Ora, a sei anni di distanza, una nuova dichiarazione rilancia le speranze. A riaccendere l’entusiasmo dei fan è stato Holt McCallany, interprete di Bill Tench, che ha rivelato in un’intervista a CBR di aver parlato con David Fincher di una possibile ripresa del progetto, ma in una nuova forma: non più una stagione televisiva, bensì con diversi film sempre per Netflix. «Ho avuto un incontro con David Fincher nel suo ufficio qualche mese fa, e mi ha detto che c’è una possibilità che Mindhunter torni sotto forma di tre film da due ore – ha dichiarato – Ma, appunto, è solo una possibilità. So che ci sono degli sceneggiatori al lavoro, ma David deve essere soddisfatto delle sceneggiature».

McCallany, che si è detto “fortunato e onorato” di aver preso parte a Mindhunter, ha spiegato che il progetto è tutt’altro che sicuro e dipenderà da numerose variabili: «Mi sono sentito molto fortunato e privilegiato ad aver potuto fare quella serie. Mi piacerebbe moltissimo se tornasse. Come ho detto, quell’incontro mi ha dato un po’ di speranza, ma il sole, la luna e le stelle dovrebbero allinearsi. La buona notizia è che siamo con Netflix tramite The Waterfront, e anche questi film sarebbero per Netflix. Quindi, in termini di date e logistica, penso che si potrebbe organizzare tutto. Ma dipende dal fatto che David abbia davvero il tempo, la voglia e che sia soddisfatto del materiale. E, sai, quella è una grossa incognita».

Il riferimento a The Waterfront — casa di produzione collegata a Netflix — fa pensare che, almeno sul piano logistico e produttivo, l’operazione sia teoricamente possibile. Ma tutto dipende, come sottolinea McCallany, dalla disponibilità di Fincher e del cast, a partire da Jonathan Groff, che nel frattempo ha vinto un Tony Award nel 2024: «Bisogna aspettare il miglior attore di Broadway», ha detto scherzosamente.

La macchina di Mindhunter potrebbe dunque riavviarsi, ma serve pazienza. Fincher è attualmente impegnato su un nuovo progetto cinematografico – niente meno che The Adventures of Cliff Booth, una sorta di “spin-off” di C’era una volta a… Hollywood di Quentin Tarantino – e non ci sono conferme ufficiali. Dopo anni di silenzio, però, questo spiraglio è già qualcosa. E per una serie che molti considerano tra le migliori mai prodotte da Netflix, vale la pena restare in attesa.

Fonte: CBR

 

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