Quando giunse la voce che Edward Norton non avrebbe ripreso il suo ruolo di Hulk, praticamente tutti i fan storsero il naso. Non solo per il fatto che l’enorme eroe verde della Marvel sarebbe stato quindi impersonato da tre attori diversi, ma soprattutto perché Norton è uno che quando ci si mette regala sempre ottime prestazioni. Tanto che, rispetto al primo (e deludente) Hulk di Eric Bana, il capitolo successivo aveva entusiasmato il pubblico.

Sul motivo dell’abbandono si fecero molte teorie: la Marvel, in particolare, affermò senza troppi fronzoli che Norton non sapeva fare squadra con gli altri attori (che avrebbero poi dovuto affiancarlo nel primo film degli Avengers).
Alla fine, al suo posto finì Mark Ruffalo, e sull’intera faccenda calò il sipario.
Oggi, dopo tanto tempo, Edward Norton è tornato a parlare delle motivazioni che lo spinsero ad allontanarsi definitivamente dalla Marvel. Che, ricordiamolo, di solito impone agli attori un contratto con 5/7 film obbligatori (al minimo).
Ecco le dichiarazioni di Norton: «I miei sentimenti erano che avevo sperimentato e provato ciò che volevo. Mi è davvero piaciuto farlo. Ma comunque, ho guardato all’equilibrio del tempo della vita, che è sempre così breve da non poter fare solo quel genere di film e anche permettersi poi di promuoverli. Ci sono troppi obblighi che ne derivano. C’erano così tante cose da fare, io cercavo la diversità. In pratica ho rispettato il patto che avevo fatto con me stesso di cercare di fare cose diverse. Forse, a livello del subconscio, non volevo che tutti mi vedessero solo per un ruolo e che questa cosa si riflettesse su di me come attore. Penso che una cosa di possa fare solo una volta, se continui rischia di diventarti come un vestito cucito addosso. Diventi solo quello agli occhi della gente. Se avessi continuato, non avrei fatto Moonrise Kingdom, Gran Budapest Hotel, Birdman, perché si sarebbero tutti sovrapposti agli Avengers. E questi film era prioritari per me. Continuo lo stesso ad essere un fan dei supereroi, e sono davvero felice di esserne stato uno almeno una volta.»

Il nuovo Hulk ci piace comunque. Quindi, tutto bene quel che finisce bene.

Fonte: collider

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