Quentin Tarantino

Ospite allo show Real Time with Bill Maher, Quentin Tarantino ha ribadito la propria volontà, già espressa in altre occasioni, di chiudere la sua carriera da regista con il decimo film in filmografia.

«Conosco la storia del cinema e, da qui in poi, i registi non migliorano – spiega Quentin – Guarda Don Siegel, se avesse concluso la sua carriera nel 1979, dopo aver girato Fuga da Alcatraz, con che film avrebbe chiuso! Un vero e proprio “mic drop”. E invece ha fatto altri due film in cui non faceva sul serio».

Maher ha riferito a Tarantino di aver apprezzato il modo in cui il regista ha fatto fronte agli attacchi ricevuti sulle poche battute della Sharon Tate di Margot Robbie in C’era una volta a… Hollywood, il suo nono e per il momento ultimo film (ve ne parlavamo qui dal Festival di Cannes del 2019). «L’ideologia è più importante dell’arte – ha replicato alla sollecitazione sull’argomento il regista di Pulp Fiction e Kill Bill – L’ideologia vince sugli sforzi individuali. L’ideologia vince sul bene. L’ideologia vince sul divertimento. Le battaglia sulle scelte artistiche arrivano a ondateSe pensiamo agli anni ’40, anche se era tempo di guerra, si trattò anche del periodo in cui si giravano i noir. Anche con il codice Hays! Ti venivano raccontate delle storie molto, molto oscure». Dopo il vuoto degli anni ’50 («uno dei peggiori decenni di Hollywood»), a detta di Tarantino l’era della New Hollywood che iniziò nel 1967 fu «una risposta assolutamente positiva» alle restrizioni che la precedettero.

Il regista, oggi 58enne, nella stessa intervista ha anche rivelato di aver preso in considerazione il remake de Le iene, ma di averlo abbandonato (altra notizia che non farà certo la gioia dei tarantiniani). Maher ha anche chiesto a Tarantino di Israele, dove QT vive attualmente con la moglie Daniela Pick e il figlio di 15 mesi, Leo, chiedendogli se Los Angeles gli manca. «Naturalmente», ha risposto Tarantino, anche se ha notato che i due luoghi hanno un clima e un’«atmosfera» simili, sebbene Israele sia relativamente «piccolo». «Se giri un film a Gerusalemme, non c’è nessun posto sul quale puntare la macchina da presa dove non ti ritrovi a catturare qualcosa di fantastico», ha concluso.

L’ospitata era collegata anche alla promozione della novellizzazione di C’era una volta a… Hollywood, che arriverà nelle librerie anche in Italia a partire dal prossimo 1 luglio (tutti i dettagli in proposito li trovate in calce all’articolo). 

Di seguito, invece, il video dell’intervista. 

Che ne pensate delle parole di Tarantino? Ditecelo nei commenti! 

Foto: Getty (Axelle/Bauer-Griffin/FilmMagic)

Fonte: Deadline

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