Che ci fa Robert Eggers, nome di punta dell’horror storico, alle prese con una storia natalizia? A quanto pare, qualcosa di molto interessante. Dopo il successo internazionale del suo Nosferatu, uscito a dicembre scorso e diventato un piccolo caso cinematografico con 181 milioni di dollari incassati e quattro nomination agli Oscar, il regista si prepara a dirigere una nuova versione di… A Christmas Carol di Charles Dickens! E non sarà certo una rilettura edulcorata.
Stando a quanto riportato da Deadline (ma confermato di fatto dallo stesso Eggers, che ha ricondiviso l’articolo sui social) l film è in sviluppo presso Warner Bros. e, anche se siamo ancora alle primissime fasi, una cosa è già chiara: Eggers potrebbe ritrovare Willem Dafoe, attore feticcio con cui ha collaborato più volte, da The Lighthouse fino ai ruoli in The Northman e Nosferatu. Secondo le prime indiscrezioni, Dafoe sarebbe in lizza per interpretare Ebenezer Scrooge, lo scorbutico e cinico protagonista della celebre novella pubblicata nel 1843.
Il racconto – per chi non lo conoscesse, cosa di cui dubitiamo fortemente– ruota attorno a un uomo avaro e insensibile che, durante la notte di Natale, riceve la visita di tre spettri: quello del Natale Passato, del Presente e del Futuro. Un viaggio interiore che lo porterà a riflettere sui propri errori e a cambiare radicalmente. A Christmas Carol è una delle storie più adattate della letteratura mondiale, con versioni che spaziano da interpretazioni teatrali tradizionali a rielaborazioni animate e pop. Tra i più celebri adattamenti cinematografici ci sono il musical del 1951 con Alastair Sim, il Christmas Carol in motion capture diretto da Robert Zemeckis nel 2009 con Jim Carrey, la versione anni ’80 S.O.S. Fantasmi con Bill Murray diretta da Richard Donner, senza dimenticare il cult animatoCanto di Natale di Topolino e quello con i Muppet.
Ogni generazione ha avuto il suo Scrooge, insomma, il suo modo di raccontare quella che, al fondo, è una storia di redenzione e umanità. Ma cosa possiamo aspettarci da una versione firmata Robert Eggers? Con ogni probabilità, un tono più gotico e meno rassicurante, fedele allo stile rigoroso, immersivo e visivamente potente che ha reso riconoscibile il suo cinema. Non una semplice favola natalizia, quindi, ma un viaggio notturno, probabilmente inquietante, tra rimorso e possibilità di salvezza. Una sfida affascinante per un autore che ha fatto della rilettura dei miti – religiosi, folklorici, storici – la propria cifra stilistica.
Nel frattempo, vi ricordiamo, Eggers è già impegnato in un altro progetto ambizioso: Werwulf, un horror ambientato nell’Inghilterra medievale che porterà sullo schermo un altro grande archetipo dell’immaginario horror, quello del lupo mannaro. Scritto insieme a Sjón, suo collaboratore anche in The Northman, il film è previsto per il Natale 2026 e promette di essere “il più oscuro” della sua carriera, secondo quanto dichiarato dallo stesso regista.
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Fonte: Deadline
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