Robert Pattinson

Gran parte degli spettatori continuerà a ricordare Robert Pattinson come l’Edward Cullen di Twilight. Un film questo, che nonostante abbia avuto il merito di renderlo noto in tutto il mondo, gli ha anche cucito addosso un personaggio scomodo che l’attore fatica a scrollarsi di dosso, nonostante nel corso della sua carriera abbia lavorato per autori quali David Cronenberg, Claire Denis, Werner Herzog, Robert Eggers e James Gray.

In pratica, dopo aver debuttato in un franchise campione d’incassi e dedicato al grande pubblico, Pattinson si è rivelato un vero e proprio volto ricorrente del “cinema d’arte”. E a quanto pare, secondo alcune curiose dichiarazioni dell’attore, anche lo stesso Twilight sarebbe da considerare un’opera artistica come tutti i suoi altri lavori: «Nessuno ha capito che Twilight era cinema d’arte. Fa parte della stessa cosa. Tempo qualche anno e la gente improvvisamente capirà: “Ah, era un film d’arte! Non me ne ero accorto!”».

Che si sia ricreduto? O semplicemente stava solo facendo un po’ di sarcasmo su un franchise che ha sempre criticato apertamente e che, secondo lo stesso, “non ha mai avuto alcun senso?” 

Dopo l’esperienza nolaniana di Tenet, Robert Pattinson tornerà al cinema grazie a un’altra grossa produzione, l’atteso The Batman di Matt Reeves, dove presterà il volto all’eroe protagonista. Il film seguirà Bruce Wayne durante il suo primo anno di servizio, che lo vedrà alle prese con una brutale scia di omicidi e delitti ad opera del folle Enigmista.

Ad affiancare Pattinson nel cast troviamo Zoë Kravitz come Selina Kyle / Catwoman, Paul Dano nei panni di Edward Nashton / Enigmista, Jeffrey Wright nel ruolo di James Gordon, John Turturro nella parte di Carmine Falcone, Peter Sarsgaard nelle vesti di Gil Colson, Barry Keoghan come Stanley Merkel, Jayme Lawson nei panni di Bella Reál, Andy Serkis in quelli di Alfred Pennyworth e infine Colin Farrell, che sarà Oswald Cobblepot / Pinguino. 

Fonte: BBC

Foto: Getty (Stephane Cardinale – Corbis)

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