A vent’anni dalla sua prima comparsa sul grande schermo, Saw continua a essere uno dei franchise horror più longevi, riconoscibili e redditizi del cinema contemporaneo. Nato nel 2004 dalla mente di James Wan e Leigh Whannell con un film a basso budget diventato subito cult, il marchio ha costruito nel tempo un universo narrativo fatto di trappole mortali, enigmi psicologici e un antagonista entrato nell’immaginario collettivo: Jigsaw. Con dieci film all’attivo e oltre un miliardo di dollari incassati nel mondo, la saga non ha mai smesso di rinnovarsi, attirando vecchi fan e nuove generazioni di spettatori. Ora, però, qualcosa cambia davvero.
Blumhouse, casa di produzione regina dell’horror moderno grazie a successi come Insidious, The Purge, M3GAN e Five Nights at Freddy’s, ha acquisito i diritti per tutti i futuri progetti legati all’universo di Saw. Un passaggio di consegne che segna un momento cruciale per la serie: a cedere la propria quota sono stati i produttori storici Oren Koules e Mark Burg, figure centrali nel mantenere viva la saga per due decenni. «Era il momento giusto per passare il testimone», ha dichiarato Koules. Burg ha invece spiegato di voler «raccontare nuove storie», lasciando spazio a una nuova fase creativa.
L’accordo non estromette del tutto Lionsgate, lo studio che ha distribuito tutti i film della saga: continuerà a detenere il 50% della proprietà e a occuparsi della distribuzione dei prossimi capitoli. Ma la vera novità è il ritorno “a casa” del franchise: Saw rientra così nell’orbita di James Wan, il regista del primo film, la cui società Atomic Monster si è fusa con Blumhouse nel 2024. «Saw ha un posto speciale nel mio cuore – ha commentato Wan, annunciando un coinvolgimento diretto nei futuri sviluppi – Tornarci con una prospettiva nuova è emozionante e personale. Voglio riscoprire lo spirito originale portandolo avanti in modi audaci e inaspettati».
Al fianco di Wan ci sarà anche Leigh Whannell, co-creatore della saga, che contribuirà a delineare la nuova direzione. Il fondatore di Blumhouse, Jason Blum, ha definito l’operazione «un investimento strategico» in un marchio «che ha definito una generazione di horror» e che continua ad avere un impatto culturale notevole.
Con questa mossa, Saw si prepara a entrare in una nuova era. Non è ancora chiaro se il futuro sarà fatto di sequel, reboot, serie tv o spin-off, ma l’incontro tra la visione autoriale dei suoi creatori originali e la macchina produttiva di Blumhouse promette di rilanciare il franchise con nuova linfa. E forse, dopo anni di evoluzioni più o meno riuscite, Jigsaw è pronto a tornare più letale e sorprendente che mai.
Leggi anche: Questo thriller psicologico ribalta il miglior colpo di scena di Saw (ma nessuno se ne è accorto)
Fonte: Variety
© RIPRODUZIONE RISERVATA