Solo i veri fan di Indiana Jones sanno la verità dietro alla scena più famosa di I Predatori dell'Arca Perduta
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Solo i veri fan di Indiana Jones sanno la verità dietro alla scena più famosa di I Predatori dell’Arca Perduta

Dietro alla prima avventura dell'archeologo interpretato da Harrison Ford, c'è uno dei più bei retroscena della storia del cinema

Solo i veri fan di Indiana Jones sanno la verità dietro alla scena più famosa di I Predatori dell’Arca Perduta

Dietro alla prima avventura dell'archeologo interpretato da Harrison Ford, c'è uno dei più bei retroscena della storia del cinema

scena da indiana jones predatori arca perduta

Ci sono film che, a distanza di decenni, continuano a sembrare vivi: li rivedi e scopri sempre un dettaglio nuovo, un ritmo perfetto, una scelta di regia che ancora oggi fa scuola. I Predatori dell’Arca Perduta è uno di quei casi rarissimi, un cult che ha definito l’avventura moderna e che torna in onda stasera su TwentySeven alle 21.10. E proprio perché lo conosciamo a memoria, ci piace pensare che ogni momento iconico fosse stato pianificato al millimetro. E invece no: tra le curiosità più sorprendenti, forse ce n’è una che riguarda la scena forse più famosa di tutte, quella che i veri fan citano con un sorriso complice.

Parliamo dell’incontro al mercato: Indy è nel caos dell’inseguimento, quando un avversario compare davanti a lui brandendo una spada e iniziando a esibirsi con mosse e piroette, come se stesse chiamando un duello “serio”, coreografato, da grande spettacolo. È un attimo: Indiana Jones lo guarda, sembra quasi sospirare, poi estrae la pistola e lo abbatte con un colpo secco. Il pubblico ride, si libera la tensione, e in pochi secondi il personaggio si definisce da solo: pragmatico, stanco, lucidissimo anche quando tutto intorno è una trappola.

La verità dietro quella gag, però, non è soltanto puro genio di sceneggiatura. È soprattutto una storia di set, di imprevisti e di scelte obbligate trasformate in cinema puro. Durante le riprese in Tunisia, infatti, Harrison Ford e parte della troupe furono colpiti da un forte malessere intestinale: nelle ricostruzioni più ricorrenti si parla di dissenteria, un problema che sul set non era affatto marginale, anche perché le condizioni erano già difficili tra caldo e ritmi serrati. In quel contesto, girare una lunga scena di lotta corpo a corpo, con una coreografia complessa e ripetute prove, diventava un incubo pratico prima ancora che artistico.

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È qui che entra in gioco l’intuizione attribuita a Harrison Ford: invece di trascinarsi in un combattimento elaborato, propose una soluzione drastica e coerente con Indy. Steven Spielberg la accolse e la scena cambiò pelle: niente duello, niente virtuosismi, solo una battuta visiva fulminante. Il risultato è diventato una firma del film, uno di quei momenti che tutti ricordano anche senza rivederlo, e che spesso vengono citati come esempio perfetto di come l’avventura possa essere spettacolare anche quando “taglia” lo spettacolo.

Il dettaglio che rende l’aneddoto ancora più interessante, e che spesso sfugge a chi lo conosce solo come curiosità da social, è che nelle versioni di sceneggiatura circolate online quella soluzione non risulta affatto inevitabile. In almeno una bozza accessibile, la sequenza al bazar non contiene l’uccisione immediata dello spadaccino: l’azione procede in modo diverso, segno che quella trovata non era un “punto fisso” scritto fin dall’inizio, ma un’aggiunta nata dall’urgenza del momento e poi diventata canonica sullo schermo. E, particolare ancora più bizzarro, inizialmente George Lucas non era convinto che potesse funzionare ma i test con il pubblico lo hanno convinto.

Indiana Jones e I Predatori dell’Arca Perduta, dopo tutto questo tempo, non è solo un film perfetto per come è stato pensato, ma anche per come è stato “salvato” dagli imprevisti. Voi conoscevate questa curiosità? Diteci la vostra, come sempre, nei commenti.

 

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