Già dai trailer, Spider-Man: Brand New Day prometteva di mettere Peter Parker di fronte a una quantità sorprendente di avversari. Il ritorno di Scorpion, l’apparizione della Mano e la presenza di criminali come Tombstone, Tarantula e Boomerang sembravano suggerire una storia costruita attorno al sottobosco criminale di New York. Il film diretto da Destin Daniel Cretton nasconde però il proprio antagonista principale fino alle battute finali, giocando a lungo con le aspettative del pubblico. Per buona parte della storia, infatti, tutto porta a credere che la minaccia centrale sia il misterioso personaggio interpretato da Sadie Sink. La verità, tuttavia, è un po’ più complessa.
Attenzione: contiene importanti spoiler su Spider-Man: Brand New Day!
Non è lei la villain di Spider-Man: Brand New Day
Il personaggio di Sadie Sink si rivela essere Jean Grey, la giovane mutante destinata a diventare una delle figure più importanti degli X-Men. I suoi metodi sono pericolosi e spesso crudeli, ma il film chiarisce progressivamente che Jean non agisce per conquistare il potere o distruggere New York. Sta cercando sua sorella maggiore, Sara Grey, rapita tempo prima dal Department of Damage Control. Sara, anche lei dotata di poteri psichici, è stata sottoposta a una serie di esperimenti dall’organizzazione. Prima di scomparire è riuscita a trasmettere telepaticamente alla sorella un unico indizio: “V-max”. Jean interpreta quelle parole come il nome di un progetto, di un’arma o di un luogo segreto e trascorre gran parte del film cercando di scoprirne il significato.
La verità emerge soltanto quando viene catturata dal Damage Control. Nella stanza in cui è rinchiusa, Jean nota sopra di sé un condotto di aerazione sul quale compare la scritta “Ventmax”. Una parte dell’adesivo si è staccata, lasciando visibili soltanto le lettere “V-max”. Jean comprende così che Sara non stava cercando di indicarle un programma segreto: le stava mostrando il luogo in cui era detenuta. È la stessa stanza nella quale gli esperimenti del Damage Control ne hanno provocato la morte. La scoperta porta Jean a liberare tutta la propria potenza psichica, ma segna anche il momento in cui Peter comprende di essere stato ingannato. Spider-Man aveva inizialmente aiutato il Damage Control a catturarla, convinto che fosse una minaccia incontrollabile. Quando scopre la verità, cambia posizione e decide di proteggerla.
Peter arriva persino a sacrificarsi per lei. Durante lo scontro conclusivo, Frank Castle spara a Jean da grande distanza, ma Spider-Man si frappone sulla traiettoria e viene colpito al suo posto. Punisher porta quindi Peter in ospedale, mentre Jean usa i propri poteri per mantenerlo in vita. Un gesto che dimostra definitivamente come la ragazza non sia la vera antagonista: pur avendo combattuto contro Spider-Man, sceglie di salvarlo quando lui rischia la vita per difenderla.
Il vero cattivo è Bill Metzger, il capo del Damage Control
Il vero villain di Spider-Man: Brand New Day è William “Bill” Metzger, interpretato da Tramell Tillman. Metzger dirige il Department of Damage Control e si presenta inizialmente come un funzionario incaricato di proteggere New York da una minaccia che le autorità non riescono nemmeno a vedere. È lui a convincere Spider-Man a dare la caccia a Jean, manipolando le informazioni e sfruttando la disponibilità di Peter ad aiutare gli altri. La sua menzogna viene smascherata grazie a MJ. Metzger sostiene che Jean abbia pronunciato il nome “Sara” perché lo aveva letto nella sua mente durante una possessione. MJ, però, non conserva alcun ricordo del periodo in cui Jean ha controllato il suo corpo. Se le vittime non ricordano ciò che accade durante la possessione, Metzger non avrebbe dovuto conoscere quel nome. Peter capisce quindi che l’uomo sapeva già chi fosse Sara e che il Damage Control era direttamente coinvolto nella sua scomparsa. L’organizzazione non ha soltanto catturato la donna, ma l’ha usata come cavia fino a ucciderla. Ora Metzger intende proseguire gli stessi esperimenti su Jean, considerandone i poteri una risorsa da controllare e trasformare in arma.
La versione cinematografica mantiene un legame preciso con i fumetti Marvel. Sulla pagina, William Metzger è un esponente della Milizia Anti-Mutante, un’organizzazione ostile agli individui dotati del gene X. È inoltre legato alla propaganda contro i mutanti attraverso il giornale clandestino The Militia Press e compare nella miniserie X-Men: Children of the Atom. Il film rielabora questa caratterizzazione trasformandolo nel capo del Damage Control. La sua funzione rimane però simile: Metzger non possiede poteri, ma utilizza l’autorità, la paura e le istituzioni per perseguitare i mutanti. Il suo vero strumento non è la forza fisica, bensì la capacità di apparire ragionevole mentre nasconde esperimenti, detenzioni illegali e programmi di controllo.
La fuga di Metzger nel finale lascia inoltre aperta la sua storia. Yelena Belova comincia a decifrare i documenti censurati del Damage Control, ma il responsabile degli esperimenti riesce a evitare la cattura. Potrebbe quindi tornare come uno dei primi grandi antagonisti della futura saga degli X-Men nel Marvel Cinematic Universe.
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Scorpione, la Mano e gli altri nemici presenti nel film
Attorno al conflitto tra Jean Grey e il Damage Control, Spider-Man: Brand New Day costruisce una galleria di antagonisti molto più ampia. Il più importante è Mac Gargan, alias Scorpione, già introdotto in Spider-Man: Homecoming. Il criminale torna finalmente con un ruolo più vicino alla sua identità nei fumetti, ma non è il vero regista degli eventi. Scorpione viene infatti utilizzato come una pedina da Jean Grey, che ne prende il controllo mentale e sfrutta la sua forza per portare avanti la propria offensiva. Il personaggio rappresenta una minaccia concreta per Peter, ma le sue azioni non derivano sempre dalla sua volontà.
Una funzione simile viene affidata alla Mano, la storica organizzazione di guerrieri ninja già comparsa nelle produzioni Marvel dedicate a Daredevil e agli altri Difensori. Nel film viene impiegata come forza di sicurezza dal Damage Control e si oppone a Spider-Man durante il tentativo di raggiungere Jean. Anche in questo caso, però, si tratta di avversari subordinati a un piano più grande, ma è da applausi il coordinamento dei loro combattimenti.
Completano il quadro diversi criminali provenienti dalle storie dell’Uomo Ragno. Nel corso del film compaiono rapidamente Tombstone, Tarantula, Boomerang e Ramrod, utilizzati soprattutto per rafforzare la nuova dimensione urbana dell’avventura. Non sono antagonisti centrali e alcuni si vedono soltanto di passaggio, ma contribuiscono a suggerire l’esistenza di un sottobosco criminale molto più vasto.
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