Spider-Man: Brand New Day continua a dominare il box office mondiale e, allo stesso tempo, ad alimentare il dibattito tra i fan. Il nuovo film con Tom Holland ha superato il miliardo di dollari d’incasso in appena sei giorni, diventando il secondo film più veloce di sempre a raggiungere questo traguardo dopo Avengers: Endgame. Oltre agli straordinari risultati commerciali, la pellicola è stata accolta con entusiasmo anche per la sua storia, capace di raccontare un’avventura autonoma pur lasciando aperti alcuni spunti per il futuro del Marvel Cinematic Universe.
Attenzione: da questo momento seguono spoiler sul finale di Spider-Man: Brand New Day.
Proprio l’epilogo del film è diventato uno degli argomenti più discussi dagli spettatori. In particolare, una scena che coinvolge Peter Parker e Ned Leeds ha dato vita a numerose teorie, ma ora è stato lo stesso Jacob Batalon, interprete di Ned, a mettere in dubbio l’ipotesi più diffusa.
Nel corso del film, MJ scopre finalmente tutta la verità sull’incantesimo della memoria lanciato dal Dottor Strange e invita Peter a confidarsi anche con Ned. Più avanti, inoltre, si lascia sfuggire il nome di Peter davanti all’amico, alimentando i suoi sospetti sull’identità di Spider-Man.
Nel finale, Peter trova il coraggio di avvicinarsi a Ned in un minimarket. Dopo essersi presentato, ripete con lui la loro vecchia stretta di mano segreta. Ned la ricambia quasi d’istinto e, subito dopo, pronuncia il nome “Peter”. Per molti spettatori questo momento rappresenterebbe la prova che l’incantesimo si sia finalmente spezzato e che Ned abbia recuperato tutti i ricordi perduti.
Secondo Jacob Batalon, però, le cose potrebbero non essere così semplici. Intervistato da The Hollywood Reporter, l’attore ha spiegato che quella scena è volutamente aperta a diverse interpretazioni.
La prima domanda è: Ned si ricorda davvero di lui? Secondo me è tutto molto aperto. Potrebbe essere semplicemente memoria muscolare. Forse ricorda solo quella stretta di mano e niente altro. Oppure ripete ‘Peter’ soltanto perché è il nome con cui Peter si presenta in quel momento. Credo che ognuno possa interpretare quella scena a modo proprio. Per me è un piccolo omaggio che lascia spazio a ciò che potrebbe accadere in futuro.
Le parole di Batalon sembrano anche essere perfettamente coerenti con il messaggio del film. Quando Peter incontra Ned nel minimarket, quest’ultimo aveva già iniziato a sospettare che l’identità segreta di Spider-Man fosse proprio un certo Peter. La sua ossessione per il supereroe, alimentata dalle indagini portate avanti nel corso della storia, gli permette quindi di collegare alcuni indizi senza che sia necessario rompere l’incantesimo del Dottor Strange.
Anche la vecchia stretta di mano potrebbe avere una spiegazione diversa. Più che il ritorno dei ricordi, potrebbe rappresentare un semplice gesto rimasto impresso inconsciamente, una sorta di riflesso che non implica il recupero del passato. Una lettura che renderebbe il finale molto più coerente con il percorso di crescita del protagonista.
Il cuore di Spider-Man: Brand New Day, infatti, è l’accettazione del cambiamento: Peter comprende di non poter recuperare ciò che ha perso, ma sceglie comunque di ricostruire i rapporti più importanti partendo da zero. Lo stesso accade con MJ, che non ricorda più la loro storia d’amore ma si dimostra disponibile a conoscere nuovamente Peter, e con Ned, il cui possibile nuovo legame con l’amico nasce senza cancellare le conseguenze dell’incantesimo.
Se il sortilegio si fosse semplicemente spezzato, gran parte dell’evoluzione emotiva di Peter perderebbe infatti il suo significato. Per questo motivo, il finale sembra voler suggerire che non sia necessario recuperare il passato per costruire un nuovo futuro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA