Spider-Man Brand New Day è un problema per Avengers Doomsday?
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Spider-Man: Brand New Day sta già creando un problema per Avengers: Doomsday?

Il successo record del nuovo film sull'Uomo Ragno rischia di mettere in ombra sul grande film corale atteso per fine anno e apre un confronto tra due modelli opposti di cinecomic Marvel

Spider-Man: Brand New Day sta già creando un problema per Avengers: Doomsday?

Il successo record del nuovo film sull'Uomo Ragno rischia di mettere in ombra sul grande film corale atteso per fine anno e apre un confronto tra due modelli opposti di cinecomic Marvel

spider-man brand new day e avengers: doomsday

Spider-Man: Brand New Day non si è limitato a riportare Peter Parker nelle sale: ha prodotto uno dei debutti più impressionanti della storia del cinema. Il quarto film con Tom Holland sta conquistando record su record: ha incassato 360 milioni di dollari nel primo weekend nordamericano, superando il precedente record di Avengers: Endgame, e ha raggiunto nel giro di una settimana un incasso globale da 1,15 miliardi di dollari nel mondo, diventando così il maggiore incasso del 2026 fino a questo momento e uno dei film più veloci di sempre a oltrepassare il miliardo.

Numeri del genere trasformano inevitabilmente il film in un termine di paragone per Avengers: Doomsday, atteso nelle sale mondiali a metà dicembre 2026. Il nuovo capitolo degli Avengers sarà con ogni probabilità un successo enorme, ma il trionfo di Spider-Man apre una domanda meno scontata: Peter Parker ha già mostrato al pubblico una forma di cinecomic più convincente di quella scelta per il prossimo grande evento Marvel?

Il caso Spider-Man Brand New Day: grande film, piccola storia

Il dato più interessante non è soltanto quanto abbia incassato Brand New Day, ma come sia riuscito a farlo. Il film include personaggi conosciuti come Punisher e Hulk, e mantiene diversi collegamenti con il Marvel Cinematic Universe, ma resta prima di tutto una storia di Peter Parker. Al centro ci sono la sua solitudine, la difficoltà di vivere dopo essere stato dimenticato dalle persone amate e il rischio che l’identità di Spider-Man finisca per divorare completamente quella dell’uomo sotto la maschera. Le apparizioni degli altri eroi ampliano il mondo del film senza trasformarlo in una riunione generale del franchise.

È una direzione che prosegue idealmente il percorso avviato da Thunderbolts*. Anche quel film utilizzava personaggi e dinamiche tipiche del cinecomic per affrontare depressione, isolamento, trauma e bisogno di connessione. Brand New Day applica la stessa sensibilità a un protagonista immensamente più popolare e dimostra che una storia relativamente contenuta può comunque generare risultati da kolossal globale. Non è una grande festa Marvel travestita da film solista. È un film su Peter Parker nel quale alcuni personaggi Marvel entrano per mettere alla prova il suo percorso.

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Avengers: Doomsday punta invece su accumulo e nostalgia

Avengers: Doomsday sembra muoversi nella direzione opposta. Il film dei fratelli Russo riunirà protagonisti provenienti da tre differenti universi e un cast che comprende Robert Downey Jr. nei panni di Doctor Doom, il ritorno di Chris Evans nei panni di Steve Rogers, Chris Hemsworth, Anthony Mackie, Florence Pugh, Tom Hiddleston, i Fantastici Quattro e numerosi interpreti delle precedenti saghe degli X-Men. Sin dai primi materiali promozionali, il progetto è apparso come un tentativo di recuperare la dimensione dell’evento assoluto. Dopo anni di risultati discontinui, Marvel sembra voler risalire la china richiamando tutti, ma proprio tutti: vecchi Avengers, nuovi Avengers, mutanti, Fantastici Quattro e volti storici del franchise.

Il rischio è quello che Bruno Barbieri definirebbe un “mappazzone”: un insieme ricchissimo di ingredienti, nel quale ogni ritorno, universo e personaggio deve trovare almeno qualche minuto di spazio. Infinity War ed Endgame hanno dimostrato che questo modello può funzionare, ma arrivavano dopo una costruzione durata oltre un decennio. Oggi molti protagonisti provengono da film, serie e linee narrative che il pubblico ha seguito in maniera molto meno uniforme.

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Le prevendite indicano comunque un successo enorme

Questo non significa che il pubblico abbia perso interesse per gli Avengers. Le prevendite anticipate di Doomsday, aperte inizialmente per circa mille schermi premium statunitensi, hanno prodotto 16,5 milioni di dollari nelle prime 24 ore. È un risultato notevole, soprattutto considerando che la vendita è partita con cinque mesi di anticipo e su un numero limitato di spettacoli (esclusi gli IMAX, tutti bloccati da Dune 3). Tutti gli indicatori suggeriscono quindi che Doomsday sarà un successo clamoroso. Il confronto con Spider-Man non riguarda tanto la possibilità di un fallimento commerciale, quanto il modo in cui verranno percepiti i due film.

Doomsday potrebbe incassare più di Brand New Day, grazie alla portata dell’evento e alla quantità di personaggi coinvolti. Ma dovrà anche convincere il pubblico che quell’accumulo non è soltanto una scorciatoia nostalgica per tornare ai numeri dell’epoca d’oro del MCU.

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Due modelli che espongono i problemi della Marvel

Il successo di Brand New Day mette in evidenza un paradosso. Spider-Man ha raggiunto risultati da crossover senza rinunciare a un protagonista preciso, a un conflitto personale e a una storia leggibile. Doomsday promette invece conseguenze enormi per l’intero Multiverso, ma rischia di dover distribuire il proprio peso emotivo tra troppi personaggi. Lo scontro a distanza tra i due film potrebbe quindi rivelare uno dei principali problemi della Marvel degli ultimi anni. Il pubblico non sembra stanco dei supereroi in quanto tali: sembra stanco delle storie percepite come capitoli intermedi, contenitori di collegamenti o preparazioni per altri eventi.

Spider-Man potrebbe aver messo in ombra gli Avengers non perché sia destinato necessariamente a incassare di più, ma perché ha mostrato una direzione più semplice e forse più sostenibile. Un personaggio forte, un conflitto riconoscibile e un universo condiviso utilizzato come contesto, non come ragione stessa dell’esistenza del film. Avengers: Doomsday sarà più grande, più affollato e probabilmente più importante per il futuro del MCU. Dopo il trionfo di Brand New Day, però, non gli basterà mostrare quanti eroi riesce a riunire. Dovrà dimostrare che, sotto quel gigantesco “mappazzone”, esiste ancora una storia capace di farci interessare davvero a qualcuno. Ce la farà?

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