Squid Game, il finale della serie è copiato da questo violento film Netflix?
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Squid Game, il finale della serie è copiato da questo violento film Netflix?

Lo scioccante gioco finale della serie coreana ricorda in più punti quello di un altro film uscito nel 2015

Squid Game, il finale della serie è copiato da questo violento film Netflix?

Lo scioccante gioco finale della serie coreana ricorda in più punti quello di un altro film uscito nel 2015

Il finale di Squid Game ha diverse cose in comune con un altro film Netflix

Dopo tanta attesa, è finalmente approdato su Netflix il finale di Squid Game, la serie coreana divenuta un fenomeno mondiale in grado di battere ogni record. La conclusione della storia di Seong Gi-hun (Lee Jung-jae) sta già facendo parlare di sé: inevitabilmente, quando un’opera raggiunge un tale livello di popolarità, il finale è destinato a essere divisivo.

Non tutti, però, si sono accorti che l’ultimo gioco e l’epilogo della serie sono piuttosto simili a quelli di un altro film, presente sempre su Netflix: l’horror psicologico Circle, uscito nel 2015. Ma per scoprire se davvero c’è stata qualche “ispirazione”, dobbiamo prima fare un po’ di spoiler…

ATTENZIONE: SPOILER DELL’ULTIMA STAGIONE DI SQUID GAME

Come finisce Squid Game 

Per l’ultimo gioco, i partecipanti rimasti devono sfidarsi allo Sky Squid Game, che consiste nello spostarsi attraverso tre piattaforme sagomate con le forme del quadrato, del triangolo e del cerchio. Ad ogni step, i giocatori devono spingere giù dalla torre almeno uno di loro, non prima di aver premuto un pulsante che dà ufficialmente inizio al round. Ogni morte che avviene senza aver premuto il pulsante non conta.

Per tutta la sfida, il protagonista Gi-hun protegge la bambina di Jun-hee (aka la giocatrice numero 222) dalla violenza degli altri. Le cose però si complicano quando restano soltanto lui e Myung-gi (Yim Si-wan), padre della piccola, che ha finto di essere interessato a salvarla per avanzare nel gioco, ma in realtà progetta di ucciderla per aggiudicarsi da solo il montepremi. Dopo una lotta tra i due, Myung-gi precipita dalla torre incontrando la sua fine. Tuttavia, la sua morte non conta poiché non era stato premuto il pulsante per dar via al round. Gi-hun decide quindi di premerlo e sacrificarsi, per fare in modo che la bambina sia la vincitrice, trasmettendo al Front Man e agli spettatori un messaggio di umanità e di speranza.

Squid Game 3 ha copiato il film Netflix Circle?

Il finale di Squid Game ha delle interessanti somiglianze con l’horror-thriller Circle, sia per quanto riguarda la dinamica del gioco che per il ruolo del personaggio di Myung-gi.

La premessa è molto simile: il film comincia con un gruppo di 50 persone di tutte le età, generi ed etnie che si trovano in cerchio. Ogni due minuti, uno di loro viene ucciso da una macchina che si trova al centro della stanza. Dopo un momento di panico e confusione, realizzano che per sopravvivere devono scegliere chi debba essere a morire, altrimenti la macchina sceglierà per loro. Tra di loro inizia quindi una lunga negoziazione per deliberare chi “meriti” di essere risparmiato: bisogna salvare i giovani in forze?, oppure le donne e i bambini?, o forse gli anziani?

Nel corso del gioco, si distingue il personaggio di Eric (Michael Nardelli), un “nice guy” che si pone a strenua difesa di due giocatrici vulnerabili: una bambina (Ashley Key) e una donna incinta (Allegra Masters). Proprio come Myung-gi, anche Eric finge per tutto il gioco di volerle proteggere e chiede loro di fidarsi soltanto di lui, promettendo di sacrificarsi nel finale per salvare loro la vita. E proprio come il personaggio di Squid Game, si tratta di una farsa per garantirsi la sopravvivenza a scapito dei concorrenti più vulnerabili. La differenza principale è che in Circle non è presente un Gi-hun che salvi la situazione: Eric inganna la ragazzina portandola a sacrificarsi per il bambino non ancora nato, per poi uccidere la donna incinta.

Due opere dalle dinamiche molto simili, dunque, ma dal significato opposto. Se in Squid Game l’autore ha voluto trasmettere un messaggio di speranza, umanità e solidarietà, in Circle non c’è niente di tutto ciò: Eric è una persona disposta a fare di tutto per la sopravvivenza, e simboleggia coloro che nella società contemporanea riescono ad arrivare in cima a costo di calpestare e ferire tutte le persone vulnerabili sul loro cammino.

Nonostante la differenza nel messaggio, è innegabile però che i due finali abbiano diversi aspetti in comune.

Che ne pensate, il regista Hwang Dong-hyuk avrà preso spunto da questo film Netflix?

Fonte: Tudum

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