Non lo riconosci. Guardandolo, è davvero difficile. Eppure è lui: l’inglese Rhys Ifans, colui che ha conquistato le simpatie del pubblico mondiale interpretando il bizzarro amico di Hugh Grant in Notting Hill, in una performance che gli è valsa più di una candidatura di rilievo, tra cui i BAFTA britannici.

Rhys si gode il suo soggiorno romano assieme ai suoi compagni di set, Emma Stone (guarda la photogallery e leggi la nostra intervista) ed Andrew Garfield (leggi la nostra intervista), in occasione dell’uscita italiana di The Amazing Spider-Man di Marc Webb (vai alla conferenza stampa del film), reboot della celebre saga ideata da Stan Lee. Nel film, Rhys interpreta il Dott. Curtis “Curt” Connors, eminente genetista legato al giovane Peter Parker – futuro Spider-Man – da un oscuro segreto sepolto nel passato.

Best Movie ha incontrato Rhys per scambiare con lui quattro chiacchiere su questo film – e non solo.

La tua formazione è teatrale. Hai una brillante carriera e hai affrontato ruoli di ogni tipo. Questa tua maggiore esperienza ti ha reso una specie di guida per i tuoi giovani colleghi Emma Stone e Andrew Garfield?
Assolutamente no, non mi sono mai sentito una guida né mi ci hanno fatto sentire loro – per fortuna! Non amo essere un punto di riferimento e credo che l’umiltà sia un sentimento fondamentale per un attore, senza il quale perdi di vista chi sei e cosa vuoi diventare. È con profonda umiltà che mi sono accostato ad Andrew ed Emma, perché sono due professionisti eccezionali la cui bravura mi ha sinceramente colpito.

Sei passato da ruoli brillanti, come quello in Notting Hill, a interpretazioni cupe, come quella di Anonymous o dell’ultimo capitolo della saga di Harry Potter. In base a cosa scegli i personaggi da interpretare?
Sono affascinato dall’indole umana, cerco ovviamente di spaziare quanto più possibile da un ruolo all’altro. In realtà, ammetto che tendo a scegliere personaggi più fisicati di me, in modo da apparire più bello!

In “The Amazing Spider-Man” sarai anche bello, però impazzisci: passi dall’essere un geniale scenziato al progettare una contaminazione globale della città di New York!
Le intenzioni di Curt non sono malvagie. È un uomo di scienza che vive il dramma della mancanza di un braccio. È fisicamente incompleto, e la mutilazione lo rende incompleto anche a livello psicologico, come Peter, a cui mancano i genitori. Vivono entrambi lo stesso sentimento, ma reagiscono in maniera diametralmente opposta. Non mi sbilancio a definire Curt un personaggio cattivo nel senso più semplicistico del termine. Connors vorrebbe aiutare il genere umano, ma si lascia prendere la mano e perde il controllo. Il suo atto di ybris, di arroganza, verrà punito. Ci sono limiti che la scienza non dovrebbe valicare con leggerezza.

Il tuo atteggiamento sugli esperimenti di genetica?
È proprio il mio campo di competenza! Scherzi a parte, viviamo in un mondo in rapidissimo progresso. Spesso non si ha il tempo per porsi degli interrogativi morali che, d’altra parte, sarebbero doverosi. È una materia molto delicata, e mi addolora pensare a quanto spesso subentrino interessi di parte che fanno perdere di vista l’etica. In un ambito come quello della genetica, dovrebbe essere al primo posto.

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A tu per tu con il cast, il regista e i produttori di The Amazing Spider-Man

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Ecco cosa pensa Bestmovie di The Amazing Spider-Man

Vi ricordiamo che abbiamo dedicato la cover di Best Movie di giugno a The Amazing Spider-Man. Cliccate sulla foto per sfogliare online la rivista:

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