L’attesa per The Odyssey continua a crescere e, come spesso accade con ogni nuovo film di Christopher Nolan, anche il più piccolo dettaglio diventa subito materia di discussione. Il kolossal ispirato all’epica omerica, in arrivo nelle sale il 17 luglio, si è già imposto come uno dei titoli più osservati dell’anno, tra curiosità per il ritorno del regista dopo il successo da Oscar di Oppenheimer, un cast ricchissimo e le prime immagini che hanno acceso il dibattito online. Ora, però, arriva un nuovo tassello importante: Nolan ha confermato ufficialmente il ruolo di Lupita Nyong’o.
L’attrice premio Oscar interpreterà infatti non uno, ma due personaggi iconici del mito greco. Come confermato in un profilo pubblicato da Time, Nyong’o sarà Elena di Troia, figura leggendaria descritta come la donna più bella del mondo e tradizionalmente associata allo scoppio della guerra dopo essere stata portata via da un principe troiano. Nel film, Elena è moglie di Menelao, interpretato da Jon Bernthal, re di Sparta e fratello di Agamennone. Ma Nolan ha deciso di affidare alla stessa attrice anche un secondo ruolo: quello di Clitennestra, sorella di Elena e moglie dello stesso Agamennone, che nel film avrà il volto di Benny Safdie.
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Si tratta di una scelta particolarmente significativa, perché sposta l’attenzione su una lettura più complessa dei legami familiari, politici e mitologici che ruotano attorno alla guerra di Troia e al ritorno di Odisseo. Elena è infatti una figura più direttamente legata all’Iliade, ma compare anche nell’Odissea, in particolare in una scena con Telemaco, il figlio di Odisseo interpretato da Tom Holland. Il protagonista del film sarà invece Matt Damon, chiamato a vestire i panni dell’eroe greco disperso per dieci anni nel tentativo di tornare a Itaca dopo la fine della guerra. Accanto a lui ci saranno Anne Hathaway come Penelope, Zendaya come Atena, Charlize Theron come la ninfa Calipso, Robert Pattinson come Antinoo, John Leguizamo come Eumeo, Mia Goth, Elliot Page e molti altri.
La decisione di far interpretare a Lupita Nyong’o sia Elena sia Clitennestra potrebbe però aprire un nuovo fronte di polemiche, in continuità con quanto già accaduto nei giorni scorsi dopo la diffusione del trailer. L’ultima riguarda l’accento americano sfoggiato dal personaggio di Tom Holland e altri. Nolan ha risposto direttamente alle critiche su armature, costumi e scelte estetiche, spiegando di aver lavorato con esperti e di non aver affrontato il mito «sottogamba».
Il regista ha difeso anche la presenza di Travis Scott, scelto come riferimento contemporaneo alla tradizione orale del poema, e ha chiarito che il film non vuole essere una semplice ricostruzione museale dell’antichità, ma una rilettura cinematografica costruita a partire da ciò che oggi sappiamo e immaginiamo di quel mondo. Resta quindi da capire se anche il doppio ruolo affidato a Lupita Nyong’o, e in particolare la scelta di farle interpretare Elena di Troia — figura che nel Troy di Wolfgang Petersen aveva il volto di Diane Kruger — finirà per alimentare nuove discussioni.
Fonte: Time
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