The Walking Dead in ordine cronologico
whatsapp

The Walking Dead in ordine cronologico: come vedere tutte le serie e gli spin-off

Dalla undici stagioni della madre ai numerosi spin-off: quale è il giusto modo per guardare il franchise? La guida completa per i fan e i curiosi

The Walking Dead in ordine cronologico: come vedere tutte le serie e gli spin-off

Dalla undici stagioni della madre ai numerosi spin-off: quale è il giusto modo per guardare il franchise? La guida completa per i fan e i curiosi

daryl dixon e rick grimes in the walking dead

Da anni The Walking Dead non è più solo una serie, ma un vero universo televisivo che ha continuato ad allargarsi tra spin-off, sequel, prequel e racconti paralleli. Il punto è che seguire l’ordine di uscita non coincide affatto con l’ordine cronologico degli eventi: alcune storie riportano agli inizi dell’epidemia, altre si svolgono molti anni dopo la caduta della civiltà, altre ancora si incastrano con la serie madre solo in determinati momenti. Per chi vuole recuperare tutto il franchise senza perdersi passaggi, personaggi e salti temporali, la soluzione migliore è partire dalla timeline interna del racconto, seguendo l’evoluzione dell’apocalisse dall’esplosione del contagio fino ai sequel più recenti. Le produzioni uscite entro aprile 2026 comprendono la serie originale, Fear the Walking Dead, World Beyond, Tales of the Walking Dead, The Ones Who Live, Daryl Dixon, Dead City e il prequel Dead in the Water.

Qual è l’ordine cronologico di The Walking Dead?

Seguire The Walking Dead in ordine cronologico significa iniziare dai racconti che mostrano i primi segnali del collasso, passare poi attraverso la lunga sopravvivenza della serie madre e arrivare infine agli spin-off che raccontano che cosa è successo a Rick, Michonne, Daryl, Maggie e Negan dopo il finale principale. C’è un dettaglio importante da tenere presente: Tales of the Walking Dead è un’antologia e non occupa un’unica posizione fissa nella timeline, mentre alcune serie come Fear the Walking Dead cambiano collocazione con il passare delle stagioni, avvicinandosi sempre più agli eventi centrali del franchise.

  • Fear the Walking Dead: Dead in the Water
  • Fear the Walking Dead – stagioni 1-3
  • The Walking Dead – stagione 1-8
  • Fear the Walking Dead – stagioni 4-7
  • The Walking Dead – stagioni 9-11
  • The Walking Dead: World Beyond – stagioni 1-2
  • Fear the Walking Dead – stagione 8
  • The Walking Dead: The Ones Who Live
  • The Walking Dead: Daryl Dixon – stagione 1
  • The Walking Dead: Daryl Dixon – The Book of Carol – stagione 2
  • The Walking Dead: Daryl Dixon – stagione 3
  • The Walking Dead: Dead City – stagioni 1-2
  • Tales of the Walking Dead

Fear the Walking Dead: Dead in the Water

Il primo tassello cronologico dell’universo è questo prequel ambientato sul sottomarino USS Pennsylvania, nel Golfo del Messico, quando l’epidemia è ancora una minaccia misteriosa e non una realtà pienamente compresa. Al centro del racconto c’è Riley, ufficiale addetto alle armi, costretto a gestire il panico e la disgregazione della catena di comando mentre l’outbreak trasforma l’ambiente chiuso del sommergibile in una trappola mortale. È una storia molto più compatta rispetto alle altre serie del franchise, ma utile per capire il caos dei primissimi momenti e per collegarsi poi a uno dei filoni di Fear the Walking Dead.

poster di fear the walking dead dead in the water

Fear the Walking Dead – stagioni 1-3

Le prime tre stagioni di Fear the Walking Dead sono il vero punto di partenza dell’apocalisse su larga scala. La serie segue soprattutto la famiglia Clark e quella Manawa, con Madison, Alicia, Nick e Travis travolti da una crisi che all’inizio nessuno sa ancora nominare. L’ambientazione iniziale a Los Angeles è decisiva, perché mostra il crollo dell’ordine pubblico dal punto di vista di persone comuni che cercano di capire cosa stia succedendo prima ancora che il mondo adotti regole di sopravvivenza stabili. Da lì il racconto si allarga, cambia geografia e mette i protagonisti davanti a comunità ostili, milizie, rifugi improvvisati e nuovi equilibri di potere, ma resta ancora nella fase più vicina all’origine del disastro.

The Walking Dead – stagioni 1-8

La serie madre, che potete vedere su Prime Video, prende il via con Rick Grimes, vice sceriffo che si risveglia dal coma in un mondo ormai devastato e deve ricostruire da zero il senso stesso della realtà. Da Atlanta in poi, la serie accompagna il gruppo di sopravvissuti in un lungo percorso che passa per la fattoria, la prigione, Terminus e poi per il sistema di comunità formato da Alexandria, Hilltop e Kingdom. È qui che il franchise costruisce il suo impianto principale: non soltanto la lotta contro i vaganti, ma lo scontro continuo tra gruppi umani, leader e modelli di convivenza incompatibili. Nelle prime otto stagioni si forma quasi tutto il lessico emotivo della saga, dai legami tra Rick, Daryl, Carol, Glenn e Maggie fino alla guerra con Negan e i Saviors.

Leggi anche: Dopo 13 anni, The Walking Dead ha finito per prendere spunto dal suo stesso erede

Fear the Walking Dead – stagioni 4-7

Con la quarta stagione Fear the Walking Dead cambia pelle e si avvicina molto di più alla fase centrale dell’universo narrativo. L’arrivo di Morgan Jones, personaggio chiave della serie madre, rende più evidente il collegamento tra i due rami del franchise e sposta l’attenzione su un gruppo ormai abituato a vivere in un mondo collassato, dove la sopravvivenza quotidiana si intreccia con tentativi di ricostruzione morale e sociale. Le stagioni successive insistono su nuovi poli di potere, scelte sempre più radicali e comunità dalle regole ferree, fino a portare i personaggi in contesti sempre più estremi, compreso quello segnato dalle conseguenze della minaccia nucleare e poi dal mito di PADRE.

The Walking Dead – stagioni 9-11

L’ultima parte della serie principale è quella in cui la timeline fa i salti più vistosi in avanti e porta la saga in una fase molto più matura. Dopo la frattura provocata dall’uscita di scena di Rick, il racconto si concentra sull’evoluzione delle comunità, sull’arrivo dei Whisperers e infine sull’incontro con il Commonwealth, una realtà che promette il ritorno di una civiltà organizzata ma nasconde nuove gerarchie e nuove forme di controllo. È anche il blocco che prepara direttamente gli spin-off successivi, perché ridefinisce i rapporti fra Maggie e Negan, consolida il percorso di Daryl e Carol e lascia aperta la questione di Rick e Michonne.

poster di the walking dead 11

World Beyond – stagioni 1-2

World Beyond si colloca circa dieci anni dopo l’inizio dell’apocalisse e racconta la prospettiva di una generazione cresciuta senza memoria del mondo precedente. I protagonisti sono ragazzi nati o diventati adulti nel nuovo ordine post-apocalittico, e proprio per questo la serie assume un tono diverso rispetto alla brutalità più immediata delle altre. Il viaggio al centro della storia serve però soprattutto ad aprire la mitologia del CRM, la Repubblica Civica Militare, cioè una delle strutture di potere più importanti dell’universo in questione. È un tassello essenziale per comprendere meglio ciò che accadrà poi a Rick e Michonne.

Fear the Walking Dead – stagione 8

L’ultima stagione di Fear si apre dopo il fallimento del piano di Morgan e Madison per salvare Mo e mostra i protagonisti ormai intrappolati sotto il controllo cinico di PADRE. A questo punto la serie è molto lontana dalle sue origini losangeline e lavora piuttosto sulla resa dei conti dei personaggi storici, sulle scelte compiute negli anni e sulla possibilità, sempre più fragile, di spezzare un sistema che ha trasformato la protezione dei più piccoli in un meccanismo di dominio. È il capitolo finale del lungo arco iniziato ai primi giorni del contagio.

Leggi anche: The Walking Dead, un crossover alla Endgame è davvero possibile? Arriva la risposta del creatore

The Ones Who Live

Questo spin-off riprende il cuore emotivo lasciato in sospeso dalla serie madre: Rick e Michonne, separati per anni e trasformati dal nuovo mondo, si ritrovano dentro una storia che ha al centro tanto il legame tra loro quanto la macchina militare e politica che li circonda. La serie porta i due personaggi in un contesto diverso, governato da un potere organizzato che combatte i morti ma soprattutto controlla i vivi. Più che un semplice seguito, è il capitolo che ricuce uno dei grandi vuoti lasciati aperti dal racconto principale e che sfrutta pienamente l’espansione mitologica costruita attorno al CRM.

Daryl Dixon – stagioni 1-3

Il sequel dedicato a Daryl comincia in Francia, lontanissimo dagli scenari classici del franchise, e sfrutta questo spostamento geografico per mostrare un volto nuovo dell’apocalisse. Nella prima stagione Daryl si ritrova catapultato in un paese sconosciuto, coinvolto nella protezione del giovane Laurent e nel confronto con gruppi religiosi, milizie e comunità che hanno sviluppato risposte diverse alla fine del mondo. La seconda stagione, The Book of Carol, riprende direttamente da lì: Daryl è combattuto sulla possibilità di restare in Francia, mentre Carol attraversa il racconto come forza motrice del ricongiungimento. La terza stagione allarga ancora l’orizzonte e accompagna i due personaggi attraverso nuovi territori, spingendoli verso la Spagna e verso una visione ormai globale degli effetti dell’epidemia.

poster di The Walking Dead: Daryl Dixon 3

Dead City – stagioni 1-2

Tra i sequel, Dead City è quello con l’identità visiva più netta: Maggie e Negan si muovono in una Manhattan tagliata fuori dalla terraferma, verticale, marcia e violentissima, dove i vaganti convivono con gruppi umani che hanno fatto della città un regno di anarchia e terrore. La spinta iniziale è personale, perché Maggie ha bisogno dell’aiuto di Negan per affrontare una missione che la riguarda da vicino, ma il cuore della serie sta tutto nella tensione irrisolta tra due personaggi che portano ancora addosso il peso di uno dei conflitti più feroci della saga. Anche la seconda stagione continua a giocare su quel rapporto, usando New York come scenario ostile e simbolico di un mondo che non ha mai davvero smesso di punire i sopravvissuti.

Tales of the Walking Dead

Tales of the Walking Dead merita un discorso a parte, perché non è una serie lineare ma un’antologia di episodi autonomi, ciascuno con personaggi, tono e punto di vista differenti. Proprio per questo non si può inserire in un unico punto della timeline come gli altri titoli del franchise: alcune storie si collocano vicino ai primi tempi dell’apocalisse, altre molto più avanti. Più che come tappa obbligata per seguire il filo principale di Rick, Daryl o Maggie, funziona come espansione laterale dell’universo, utile per esplorare angoli e destini minori del mondo di The Walking Dead senza il vincolo di una continuità unica.

Leggi anche: The Walking Dead, il ritorno più desiderato della saga potrebbe diventare realtà

© RIPRODUZIONE RISERVATA