Quando Darren Aronofsky doveva ancora girare The Wolverine, Christopher McQuarrie aveva già scritto una sceneggiatura completa del film. Ma una volta che il regista de Il Cigno Nero ha fatto un passo indietro ed è subentrato James Mangold, quest’ultimo ha rimesso mano allo script, ricambiando nuovamente le carte in tavola. Ma qual era l’idea iniziale di Christopher McQuarrie per The Wolverine? A parlarcene è lo sceneggiatore stesso: «Quello che più mi amavo della mia versione era la presenza di un solo mutante. È un po’ come vedere l’universo di Wolverine sotto il controllo di qualcuno che ha scritto I soliti sospetti e Le vie della violenza, ed è un fan di Sergio Leone. Una sorta di Wolverine di Kurosawa. C’era una storia d’amore, umorismo e una brutalità piuttosto diretta che spero conservino», e continua, «Hugh Jackman è incredibile ed è stato un piacere lavorare con lui. È stato molto comprensivo, aperto e mi ha sempre supportato. Sono proprio curioso di scoprire che piega prenderà il film». Per quello che sappiamo il mood descritto da Christopher McQuarrie dovrebbe essere rimasto inalterato, mentre siamo certi che Wolverine non sarà l’unico mutante del film, visto che Hugh Jackman dovrà vedersela con Silver Samurai. Resta il fatto che nella graphic novel di Frank Miller e Chris Claremont, Wolverine, su cui si baserà il film, il nostro eroe è l’unico mutante presente nella storia.

(Fonte: Comicbookmovie)

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