Impegnatissimo nel tour promozionale della serie Taboo che lo vede protagonista, l’amatissimo Tom Hardy (che vorrebbe anche Christopher Nolan alla regia del nuovo film di James Bond) ha avuto modo di rispondere ad alcune domande sulle numerose trasformazioni fisiche dai tempi di Bronson, passando per il Bane ne Il cavaliere oscuro – Il ritorno e in Warrior.

Così, ai microfoni del Daily Beast, Hardy ha rivelato le difficoltà che ha dovuto affrontare per cimentarsi in alcuni dei ruoli che lo hanno resto famoso e molto apprezzato. Queste le sue parole: «La trasformazione fisica in Taboo non credo sia paragonabile a quella più drastica per il ruolo di Bane. Credo di aver danneggiato un po’ troppo il mio corpo. Sono troppo piccolo! Se continuassi a mettere su peso crollerei come una castello di carte per la troppa pressione. Credo che ogni volta che ci si sottopone a stress fisici si paghi un prezzo. Era ok quando ero più giovane, mettermi alla prova in quel modo, ma quando si arriva a 40 anni devi conoscere meglio gli effetti di allenamenti così rapidi sul tuo corpo, continuare a mettere massa senza rispettare le giuste tempistiche perché sei occupato con il film e vedere il tuo corpo andare in direzioni diverse contemporaneamente».

L’attore conclude: «Dopo aver finito di girare il film sei stanco, e magari devi cambiare nuovamente stazza per il prossimo progetto. Passare da un estremo all’altro ha un costo. Sono certo di non aver danneggiato irrimediabilmente il mio corpo, ma sicuramente ho più dolori rispetto a quelli che avevo in precedenza. Comparati a quelli di Christian Bale, i miei estremi sono niente, ma per quel poco che ho fatto sì, ho alcune articolazioni che non dovrebbero scricchiolare come invece fanno. E portare i miei figli sulle spalle è più dura di quanto non fosse prima -ma questo non diciamoglielo».

Fonte: TDB

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