Tra tutte, questa è la domanda alla quale House of the Dragon 3 deve assolutamente rispondere
whatsapp

Tra tutte, questa è la domanda alla quale House of the Dragon 3 deve assolutamente rispondere

La nuova stagione porterà la Danza dei Draghi nel suo momento più feroce, ma due personaggi sembrano destinati a giocare un ruolo decisivo

Tra tutte, questa è la domanda alla quale House of the Dragon 3 deve assolutamente rispondere

La nuova stagione porterà la Danza dei Draghi nel suo momento più feroce, ma due personaggi sembrano destinati a giocare un ruolo decisivo

house of the dragon 3

Il ritorno di House of the Dragon è ormai vicino e la terza stagione della serie HBO si prepara a riportare il pubblico nel cuore della Danza dei Draghi, la sanguinosa guerra civile che sta consumando la dinastia Targaryen dall’interno. Dopo una seconda stagione segnata da visioni, tradimenti, fragili alleanze e primi veri punti di non ritorno, i nuovi episodi promettono di alzare ulteriormente la posta in gioco, mentre il conflitto tra Rhaenyra e Aegon II si fa sempre più devastante e Westeros si ritrova trascinato in una spirale di fuoco, vendetta e ambizione.

Al centro della stagione non ci sarà però soltanto la domanda più immediata, ovvero chi riuscirà davvero ad avvicinarsi al Trono di Spade. Secondo Gayle Rankin, interprete di Alys Rivers, House of the Dragon 3 dovrà rispondere soprattutto a un interrogativo più profondo: come si vive dentro una guerra? Non semplicemente come si combatte, non soltanto come si vince o si perde, ma come si sopravvive quando il mondo intorno cambia forma e ogni scelta, anche la più intima, viene deformata dal conflitto. L’attrice lo ha spiegato durante una roundtable, chiarendo che la terza stagione sembra interrogarsi proprio su questo punto. «Immagino che la domanda che viene posta, e resta da vedere se avrà risposta, sia: come stare in guerra. Come sopravvivi? Come puoi stare bene? Puoi aiutare altre persone? Puoi cambiare le cose?»

È una domanda che riguarda tutti i personaggi, anche quelli che non impugnano direttamente una spada o non salgono in groppa a un drago. La guerra, in House of the Dragon, non è più soltanto uno scontro dinastico tra due pretendenti al trono: è una forza che attraversa ogni relazione, ogni identità, ogni promessa di potere. Rhaenyra e Aegon II hanno dato forma al conflitto, ma la nuova stagione sembra destinata a mostrare quanto sia difficile restare lucidi, umani e integri mentre quel conflitto divora ogni cosa.

Leggi anche: «L’episodio più folle di sempre»: la terza stagione di House of the Dragon è pronta sconvolgere i fan

In questo quadro, Alys Rivers potrebbe diventare una figura ancora più centrale. Dopo aver guidato Daemon attraverso visioni e tormenti personali nella seconda stagione, il personaggio interpretato da Gayle Rankin sembra pronto a mostrare motivazioni più complesse. L’attrice ha spiegato che Alys ha bisogno di libertà, ma anche di essere sinceramente accudita, pur senza volerlo ammettere a sé stessa. «Ma se sei una persona che compiace gli altri, una che aggiusta le cose, e hai quel tipo di forte istinto femminile di prenderti cura delle cose, arriva un punto in cui ti spezzi. Finisci per avere davvero bisogno di qualcosa» ha detto.

Anche Aemond Targaryen sarà chiamato a confrontarsi con qualcosa di più profondo della sua immagine di principe spietato. Ewan Mitchell ha anticipato un personaggio danneggiato, indebolito, forse più vulnerabile di quanto il pubblico abbia mai visto. Dopo il tentato fratricidio alla Battaglia di Riposo del Corvo, la terza stagione dovrà capire se sotto l’armatura di Aemond sia rimasto qualcosa del ragazzo ferito, trascurato e umiliato che la serie ha raccontato fin dall’inizio. La sua eventuale permanenza ad Harrenhal, accanto ad Alys, promette quindi di diventare uno degli snodi più intriganti dei nuovi episodi. Mitchell ha paragonato il castello al “White Lotus” di Westeros: un luogo in cui si entra portandosi dietro tossine, traumi e colpe, e dal quale non è detto che si esca davvero uguali. Per Daemon è stato così. Per Aemond potrebbe esserlo ancora di più.

Leggi anche: House of the Dragon, il riassunto delle prime due stagioni della serie spin-off del Trono di Spade

La grande domanda di House of the Dragon 3, in arrivo dal 22 giugno su Sky e in streaming solo su NOW, quindi, non riguarda soltanto il destino del Trono di Spade. Riguarda ciò che resta delle persone quando la guerra smette di essere un evento esterno e diventa il luogo stesso in cui sono costrette a vivere. Sopravvivere sarà abbastanza? Aiutare gli altri sarà ancora possibile? Cambiare qualcosa avrà ancora senso? È a questo che la nuova stagione dovrà rispondere.

Fonte: CBR

© RIPRODUZIONE RISERVATA