Twilight: anche a distanza di anni, c'è un dettaglio della famiglia Cullen che resta ancora inspiegabile
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Twilight: anche a distanza di anni, c’è un dettaglio della famiglia Cullen che resta ancora inspiegabile

Questa scelta dell'autrice è stata davvero un'opportunità sprecata

Twilight: anche a distanza di anni, c’è un dettaglio della famiglia Cullen che resta ancora inspiegabile

Questa scelta dell'autrice è stata davvero un'opportunità sprecata

La famiglia di Edward e Bella in Twilight

I vampiri nella saga di Twilight hanno diverse caratteristiche peculiari rispetto ad altri noti predecessori della stessa razza. Si tratta, infatti, di vampiri che sono abituati a vivere nel mondo contemporaneo: ad esempio, possono sopravvivere nutrendosi del sangue degli animali, non hanno i tradizionali canini appuntiti e, soprattutto, brillano al sole.

Nell’universo narrativo creato da Stephenie Meyer, molti di loro possiedono poteri soprannaturali detti “talenti”, ovvero doni naturali che compaiono al momento della trasformazione in vampiro. Secondo la mitologia di Twilight, ogni talento si sviluppa a partire da un tratto particolarmente forte presente in un essere umano, che si sviluppa e si potenzia con la trasformazione in creatura soprannaturale. 

Un aspetto che ha sempre lasciato i fan interdetti, però, è la maniera assolutamente arbitraria con la quale la scrittrice ha deciso di assegnare i talenti ai suoi vampiri, concentrandosi soltanto su un gruppo ristretto di personaggi e lasciando gli altri nell’ombra. Nella famiglia Cullen, ad esempio, ci sono tre vampiri dotati di poteri speciali: Edward può leggere nel pensiero, Alice ha il dono della preveggenza e Jasper può plasmare le emozioni. Gli altri membri della famiglia, invece, non possiedono alcuna abilità, nonostante fossero dotati di qualità particolari durante la loro vita da umani.

Ad esempio, Carlisle è un uomo dal forte autocontrollo e dalla natura estremamente compassionevole, cosa che gli ha permesso di esercitare la professione medica senza soffrire della sete provocata dal sangue, Emmett adora cacciare gli orsi, essendo dotato di una grande forza fisica, mentre Rosalie possiede una straordinaria bellezza. Per questi tre personaggi, i relativi superpoteri – la guarigione, la superforza e la capacità di ammaliare – sembravano insomma scriversi da soli, ma l’autrice ha optato per un’altra strada.

Anche a distanza di anni, i fan si domandano ancora quale sia stato il criterio adottato da Stephenie Meyer per decidere i poteri dei vampiri di Twilight. Non dare abilità speciali a Carlisle, Emmett e Rosalie è stata insomma un’opportunità sprecata: con questa scelta, l’autrice si è preclusa la possibilità di esplorare ulteriormente questi personaggi, di dare loro uno sviluppo più ricco e complesso e di permettere loro di contribuire ancora di più alla storia. 

Fonte: CBR

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